Appuntamento sabato 22 maggio a Certaldo per un’interessante giornata di studio. La presentazione a cura dell’organizzatore Massimo Tosi:
La giornata di studio organizzata intorno al misterioso e affascinante CRISTO DI PETROGNANO è già stata definita. Un programma denso di qualificati interventi che avrà lo scopo di sciogliere i tanti dubbi che ruotano intorno a questa interessantissima opera.
E' noto che la croce proviene da una piccola chiesa sita nel borgo di Petrognano, località che nel XII secolo era il borgo fortificato della leggendaria Semifonte.
La città fedele all'imperatore osò sfidare Firenze proprio nella sua fase di espansione territoriale e fu rasa al suolo dai fiorentini nel 120'2.
La cupola, che riproduce in scala quella brunelleschiana e che si erge sul colle di Semifonte, fu eretta a testimonianza dell'evento tragico ed ancora oggi domina le colline valdelsane.
Su quelle colline si snodavano i tracciati dell'arteria più famosa del medioevo:quella francigena che, insieme ai pellegrini diretti a Roma, portava con sé modi di pensare, conoscenze e tradizioni, lasciando tracce indelebili sul nostro territorio.
Affascinante e nemmeno troppo fantasioso pensare che questa strana croce con un Cristo vivo dagli occhi spalancati, tanto difforme dai modelli coevi che lo volevano morto e contorto dal dolore, provenga dalla lontana Puglia federiciana dove la scultura di Nicola Pisano ricercava modelli classici.
C'è chi ha pensato addirittura ad Arnolfo di Cambio, celebre scultore colligiano e allievo dello stesso Nicola Pisano.
Che dire poi del mistero Semifonte? Perchè un crocefisso così grande, con il corpo del Cristo a dimensioni naturali, si trovava in una chiesa così piccola tanto che per farlo entrare dovettero segarne una parte?
Affascinante e nemmeno troppo fantasioso pensare questa croce fosse nella chiesa principale di Semifonte, perché se Semifonte doveva divenire una città rivale di Firenze doveva anche necessariamente avere delle opere belle e monumentali.
Questi ed altri interrogativi verranno discussi e chissà che da questa giornata di studio non escano le soluzioni.
Infatti oltre ai restauratori che conoscono l'opera nei minimi dettagli parleranno storici dell'Arte come Antonio Paolucci, Rosanna Caterina Proto Pisani ,Timothy Verdon e Fulvio Cervini, che la confronteranno con altre croci simili, e interverranno anche storici, come Renato Stopani, sui flussi culturali della francigena.
Lo scopo principale degli organizzatori è quello di far conoscere al grande pubblico questa straordinaria opera e farla diventare un punto di riferimento e di sosta irrinunciabile per chi transiti nella Valle, una sorta di Volto Santo della Valdelsa.
Turisti e nuovi pellegrini sui tracciati francigeni dovranno necessariamente salire al colle di Certaldo ed incrociare lo sguardo intenso e carico di pathos del misterioso Cristo di Petrognano.
L'evento è stato voluto da Don Pierfrancesco Amati, parroco di Certaldo, con la collaborazione del Centro Studi Romei, Soprintendenza, Provincia e Comune ed organizzato grazie al finanziamento dalla Banca di Credito cooperativo di Cambiano,molto sensibile alla valorizzazione dei beni culturali della Valdelsa.