
I giovani del PdL eletti nei consigli di Quartiere e nei Comuni della provincia di Firenze si sono uniti in un unico grande coordinamento per riuscire assieme a fare arrivare il loro innovativo messaggio in una terra difficile come quella di Toscana. Ventisei giovani tra i 20 e i 35 anni uniti con il solo scopo di cambiare il volto delle istituzioni cui fanno parte e dare nuovo slancio alla politica locale. Presenteranno infatti nei prossimi giorni una mozione comune per richiedere l’abbattimento delle barriere architettoniche. “E’ un’iniziativa lodevole che non è né di destra né di sinistra ma che si prefigge solo lo scopo di ristabilire la legalità nei Comuni e nei Quartieri anche e soprattutto verso coloro affetti da disabilità.” cosi Davide Loiero, responsabile Enti Locali Giovane Italia Firenze e Consigliere Comunale di Sesto Fiorentino.
“E’ un primo passo importante per dare slancio e coordinamento alle idee dei giovani del PdL per la città e la provincia di Firenze e per non far sentire la distanza tra il capoluogo e i comuni limitrofi. Da oggi nasce un’unica progettualità politica” dichiara Tommaso Villa, Consigliere Regionale del PdL.
I giovani del PdL di Montelupo, pur non eletti in Consiglio Comunale, sono stati sin dall'inizio chiamati a partecipare ai lavori del coordinamento, sia su questa che su altre tematiche, e non hanno fatto mancare il loro apporto. “Che vi sia la forte esigenza di avviare una qualche forma di collaborazione tra gli eletti e i dirigenti del Partito impegnati nelle diverse realtà a fianco del Presidente Berlusconi è cosa che tutti riconoscono. Con questa esperienza, e con questa iniziativa che mi auguro essere la prima di una lunga serie, cerchiamo di offrire una risposta concreta a questa necessità, che chissà non possa fare da apripista per esperienze simili anche nel mondo degli adulti”, è l'auspicio del coordinatore dei giovani montelupini del PdL, Maurizio Mati.
Soddisfazione è stata espressa anche da Mirco Soderi, collaboratore del consigliere Pavese dal 2004 al 2009, oggi presidente del Club della libertà di Montelupo: “Il centrodestra di Montelupo è da sempre sensibile a queste tematiche. Ricordo in particolare un dossier che pubblicammo nell'estate del 2005 in cui si evidenziavano proprio le criticità presenti sul territorio di Montelupo da questo punto di vista. Il fatto che questa sensibilità locale sia oggi divenuta generale è sicuramente fonte di soddisfazione ed è anche la prova evidente che queste forme di collaborazione, seppur faticose da gestire, sono veramente in grado di produrre risultati importanti”.
Entusiasta il coordinatore montelupino del Popolo della libertà, Claudio Crema: “Con questa iniziativa e con le molte altre che sono certo seguiranno, i giovani del nostro Partito dimostrano intraprendenza, competenza, voglia di fare, di coordinarsi e di stare bene tra loro. Il tema poi è di sicuro interesse, e il fatto che siano dei ragazzi a farsene portatori è un grande segnale di speranza per il futuro”.
Buona l'accoglienza dell'iniziativa anche da parte del gruppo consiliare del PdL di Montelupo: “Il tema è di sicuro interesse ed è certamente di quelli in grado di travalicare i confini dei partiti politici. Di tutto ciò che segnalammo nel 2005 qualcosa in questi anni è stato fatto, ma molto ancora resta da fare. Questo stimolo che ci arriva dai giovani è un motivo in più per riprendere con ancora maggior vigore il cammino sulla strada della civiltà e della tutela dei diritti delle persone meno fortunate. Stiamo già lavorando ad una mozione da presentare al prossimo Consiglio Comunale”, è infatti il commento di Federico Pavese, capogruppo del Popolo della libertà nel Consiglio comunale di Montelupo Fiorentino.
Testo della mozione
Dossier sulle barriere architettoniche (Alleanza nazionale Montelupo, 2005