
“Il gruppo consiliare Popolo della Libertà del Circondario Empolese Valdelsa ritiene che alla luce delle attuali normative riguardanti gli Enti Locali debba esser chiarita l’esatta natura del Circondario medesimo.
Dopo l’entrata in vigore della legge 42/2010 che , introducendo in aggiunta al comma 185 della legge finanziaria, un 185 bis che recita “I circondari provinciali esistenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione sono soppressi”, e disponendo contestualmente l’abrogazione dei commi 1 e 2 dell’art.21 del Testo Unico sugli Enti Locali che richiamava la tipologia del Circondario provinciale come soggetto riconducibile a quelli normati come enti locali, domandammo alla Presidenza dell’Assemblea di avviare una riflessione per capire se ed in che termini il mutato quadro normativo avesse riflessi sulla legittimazione giuridica del Circondario.
Ci venne risposto che il Circondario Empolese Valdelsa non rientrerebbe tra le fattispecie dei circondari provinciali, essendo stato istituito con legge regionale 38/1997 dalla Regione Toscana , e che quindi sarebbe estraneo all’applicazione della norma , come sostenuto anche con una delibera insolitamente frettolosa adottata dalla Giunta regionale uscente (delibera 431 del 31.03.2010).
Nonostante in buona sostanza il Circondario eserciti funzioni decentrategli dall’Amministrazione provinciale di Firenze che gli trasferisce risorse economiche e dotazione di personale e quindi questa tesi non ci convinca, e’ pur vero che, come entità sovra comunale il Circondario esercita anche funzioni delegategli dai singoli comuni, e quindi potrebbe magari sopravvivere anche a prescindere dall’esercizio delle funzioni provinciali, tuttavia siamo dell’avviso che avrebbe dovuto essere richiesto anche il parere del Ministero dell’Interno, perché ci sembra singolare che sia la Regione Toscana a presumersi interprete autentica della portata di una norma emanata a livello statale.
Peraltro, la recente manovra finanziaria all’art.5 dispone “ agli amministratori di comunità montane e unioni di comuni e comunque di enti territoriali diversi da quelli di cui all’art. 114 della Costituzione, aventi ad oggetto la gestione di servizi e funzioni pubbliche non possono essere attribuite retribuzioni, gettoni, indennità o emolumenti in qualsiasi forma siano essi percepiti “
Rilevando che sul punto siamo ancora alla fase della proposta che andrà al vaglio dell’iter parlamentare, si rinnova con ancor più energia la richiesta di parere al Ministero dell’Interno per avere cognizione su quale sia la fattispecie normata dal Testo Unico sugli Enti Locali cui ricondurre il Circondario Empolese Valdelsa.
Poiché non amiamo il populismo demagogico precisiamo che la nostra esigenza di chiarezza non ha contenuti economicamente significativi perché nelle sue componenti istituzionali il Circondario ha costi modesti (i Sindaci che compongono la Giunta non percepiscono compensi , perché assorbiti nell’indennità di carica erogatagli dai singoli comuni, mentre i consiglieri dell’assemblea percepiscono un gettone pari a quello dei consiglieri comunali di Empoli e il presidente dell’Assemblea un’indennità pari a quella del presidente del consiglio comunale di Empoli), ma a prescindere dal “quantum”, e’ per noi essenziale in termini di rispetto della trasparenza amministrativa stabilire a che titolo vengano prestate le funzioni in modo da avere certezza sulla loro riconducibilità ad una fattispecie che legittimi senza incorrere in rilievi della Corte dei Conti la corresponsione di emolumenti”.