
"Chi parla a nome della Regione Toscana? La lettera con cui il Dott. Leto, Responsabile del Servizio Veterinario della Regione Toscana, ha fatto alcune precisazioni in merito al Piano Nazionale Residui citato dalla Dott.ssa Gentilini sabato 29 maggio ad Agliana, è arrivata anche a noi del Coordinamento dei Comitati della Piana e francamente siamo rimasti assai stupiti nel leggere sulla stampa una versione così diversa dal reale contenuto della lettera.
Nella sua nota il Responsabile del Servizio Veterinario della Regione Toscana, conferma esattamente quanto dichiarato dalla Dott.ssa Patrizia Gentilini, cioè che non esiste una contaminazione diffusa comune a tutte le aree campionate della Toscana. Riferendo dei risultati delle analisi sulle diossine ed i PCB effettuati dalla Regione Toscana, il Dott. Leto ha smentito
clamorosamente quanto invece viene da anni sostenuto da ARPAT ed ASL (ultimo il dott. Coppi nell'incontro del 29 maggio) in quanto i dati – tutti negativi – del Piano Residui Nazionale per la Toscana, “non comprendono i dati derivanti da eventuali indagini epidemiologiche effettuate dalla Azienda USL 3 di Pistoia su matrici biologiche individuate quali indicatori di contaminazione ambientale”, proprio quelli che hanno dato i valori positivi, ossia superiori al limiti di legge.
Vorremo quindi sapere chi ha così arbitrariamente modificato il comunicato del Responsabile del Servizio Veterinario della Regione Toscana, attribuendogli affermazioni ridicole ed improponibili come quella secondo cui polli e uova non sono alimenti.
Cogliamo inoltre l'occasione per stigmatizzare la pessima figura fatta il 29 maggio ad Agliana non solo dalle amministrazioni presenti, ma anche da ASL e ARPAT, quando negano l'evidenza e continuano a motivare la pesante contaminazione dei cibi e dell'acqua nell'area di ricaduta dell'inceneritore, con la forte antropizzazione dell'area.
Con affermazioni così contrastanti quale fiducia possono riporre i cittadini nei confronti di questi organi di controllo?
A parte che non ci risulta che diossine e PCB siano prodotte dall'uomo, ma piuttosto da ben identificate ed identificabili fonti di inquinamento, come appunto sono gli inceneritori, queste affermazioni di ARPAT e ASL, sono sconfessate proprio dai dati della Regione Toscana che non riportano livelli di contaminazione simili per nessuna altra area della nostra regione".
Coordinamento dei Comitati della Piana FI PO PT
Comitato per la Chiusura dell'Inceneritore di Montale
Cittadini Uniti Montemurlesi
Comitato Contro l'Inceneritore di Montale