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Montelupo Fiorentino

Pavese su Cei: "Vorrei trovare il modo per poterlo aiutare anche perché non sono mai stato oggetto di attenzioni così morbose e vorrei continuare a non esserlo"

"La lista civica di centrodestra che aveva il mio cognome nel simbolo è la lista di opposizione che ha avuto più consenso in città, sia in termini di percentuali che di voti che di eletti"
05/06/2010 - 16:11

Francamente inizio a pensare che al segretario del Pd montelupino sia venuta un’insana ossessione del sottoscritto e onestamente mi dispiace. Cei viene ad assistere ai consigli comunali e per minuti mi fissa dalle postazioni dedicate al pubblico, Cei mi da consigli su come fare attività politica, Cei si preoccupa della mia presunta assenza dalla scena politica locale, Cei dipinge ruoli e cariche per il sottoscritto. Questi sono tutti segni non rassicuranti e onestamente vorrei trovare il  modo per poterlo aiutare anche perché non sono mai stato oggetto di attenzioni così morbose e vorrei continuare a non esserlo.
Detto questo comunque ho deciso di puntualizzare su alcune affermazioni dello stesso Cei, in un intervento in risposta ad un nostro precedente sulla gestione del porta a porta.
Il segretario del locale Pd, puntualmente, ritorna sempre sul solito refrain delle elezioni comunali dello scorso anno parlando di sfortunata campagna elettorale. Comunico ufficialmente a Cei che per me quel periodo è stato bello ed esaltante e per tutto il gruppo del centrodestra montelupino tutt’altro che sfortunato: ci siamo divertiti, avevamo un programma serio, frutto di un lavoro di squadra, che è stato apprezzato anche da ambienti locali non certo vicini alla nostra area politica, abbiamo creato un gruppo coeso che va ben al di la del gruppo consiliare, abbiamo parlato con la gente dei reali problemi del nostro comune come non avevamo fatto mai. Certo non abbiamo vinto e comunico a Cei che ce ne siamo accorti fin dall’inizio dello scrutinio delle schede, ma questo non ci impedisce di continuare a lavorare, nel nostro piccolo, a favore di tutta la comunità montelupina, con proposte e anche segnalazioni di quello che secondo i cittadini potrebbe essere migliorato.
Cei poi parla di scoppola elettorale. A parte che il termine scoppola è usato impropriamente (le scoppole, Cei, nella vita sono altre e ben più gravi: pensi ad esempio alla poca salute di un familiare vicino o ai problemi di realizzazione ed economici di un figlio che nonostante abbia studiato e studiato non trova una carriera lavorativa stabile e vede persone ben meno qualificate di lui ricoprire ruoli dirigenziali solo per grazia ricevuta), vorrei ricordare a Cei, dati alla mano, che la lista civica di centrodestra che aveva il mio cognome nel simbolo è la lista di opposizione che ha avuto più consenso a Montelupo, sia in termini di percentuali che di voti che di eletti,  dal 1995, cioè da quando è stata introdotta la nuova legge elettorale con l’elezione diretta del sindaco, ad oggi ed è la lista ufficiale di centrodestra che, nonostante questa volta l’Udc corresse da sola, ha conseguito il miglior risultato.  Magari, avessimo avuto più mezzi e più radicamento per veicolare il nostro programma e una maggiore forza politica per scardinare certe dinamiche sociali presenti sul territorio da troppo tempo, il risultato sarebbe stato migliore ma le assicuro, Cei,  che quella percentuale del 26,5 % è fonte per noi di orgoglio, anche in funzione dei brutti cinque anni passati, frutto di scelte politiche suicide da parte dei nostri dirigenti regionali.
Per quanto riguarda poi la mia presunta latitanza dalle scena politica locale, comunico a Cei che in parte mi sono disimpegnato perché purtroppo (e menomale) non si vive di sola politica( sopratutto chi lo fa con vera passione e senza alcun interesse di ritorno) e quindi mi sono positivamente concentrato in settori della mia vita significativi che ovviamente Cei non è assolutamente tenuto a conoscere. Capisco che a Cei farebbe piacere diventare il novello Alfonso Signorini di Montelupo, ma lo prego di farlo con altri. La mia parziale assenza non ha però impedito al gruppo consiliare di lavorare proponendo atti condivisi da tutti. Proprio in questo senso ho interpretato il ruolo di Capogruppo, cioè come coordinatore delle idee di tutti i consiglieri, e poco importa, Cei,  se la relazione di bilancio l’ha letta Bagnai, che non ho nessun problema ad affermarlo, è sicuramente il più competente e appassionato in materia; poteva leggerla Rosi, Madia Tomeo, Rossi o il sottoscritto, l’importanza è stata la condivisione e lo spirito di squadra che ovviamente coinvolge anche il coordinamento comunale Pdl guidato dall’amico Claudio Crema, al quale vanno, fra l’altro e per l’occasione, i mie più grandi pubblici auguri per la pronta guarigione dal grave infortunio che ha recentemente subito. Il tutto per rimarcare a Cei che noi siamo un gruppo ben coeso ed è solo politichese andare a vedere la firma di un comunicato stampa o interpretare malignamente la quantità di interventi in consiglio di questo o quel consigliere: tutti parliamo cercando di interpretare al meglio le nostre idee condivise. Comunque, se Cei voleva sapere chi era il capogruppo del Pdl poteva tranquillamente parlare col sindaco Mori, il quale avrebbe potuto anche autonomamente suggerirglielo. Questo, Cei, sarebbe stato vero rispetto istituzionale.
Smetta poi Cei di tentare di mettere zizzania tra me e Bagnai: si rassegni, il legame di profonda amicizia che c’è tra me e Daniele va ben al di la del semplice rapporto politico e istituzionale e non sarà certo messo in dubbio da chicchessia, figuriamoci da un anonimo segretario Pd in cerca di visibilità sulla stampa.
Per quanto riguarda l’invito a prendere ripetizioni sul bilancio, respingo volentieri l’invito al mittente consigliando magari a Cei di prendere lui ripetizioni di stile visto che nonostante la mia parziale assenza ho comunque notato come, in quest’ultimo periodo, il segretario Pd ne manchi assolutamente. Come non ricordare un suo intervento a mezzo stampa, in occasione delle ultime primarie Pd, dove dichiarava esplicitamente che chi non partecipava a quelle consultazioni di partito, avrebbe affidato a terzi le proprie sorti lavorative e sociali ( il sottoscritto e fortunatamente tanti altri non hanno mai votato il Pd e mai lo voteranno ma purtroppo per Cei siamo ampiamente nella società e nel mondo del lavoro grazie alle nostre capacità individuali e basta ). O come quando Cei è scompostamente intervenuto dando la colpa a Berlusconi e al governo  dell’emergenza abitativa di Montelupo o dell’annoso problema delle zone demaniali intorno all’Opg. Ma nonostante il personaggio si sia impegnato molto in questi ultimi tempi, la più bella rimane quella di alcuni anni fa, quando Cei, da consigliere comunale (e da impalpabile presidente della consulta comunale sulla salute)  con un intervento a mezzo stampa, affermò che chi parcheggiava abusivamente nella Ztl del centro storico pedonalizzato, votava il centrodestra. Cei, messo alle strette da un documento di condanna dell’accaduto a mia firma, poi ritirato, fu costretto a ritrattare in consiglio comunale quanto scritto, ma purtroppo la sbobinatura di quel consiglio, da me richiesta successivamente, fu persa…
Tornando comunque all’oggetto del contendere originale, ovvero il servizio di raccolta rifiuti “porta a porta” ricordo a chi se lo sia già dimenticato, che ad inizio anno il Pdl lanciò l’idea di un consiglio comunale aperto alla cittadinanza dopo alcuni mesi dall’attivazione del servizio per fare un reale bilancio sul suo andamento. Rinnovo ufficialmente e pubblicamente l’invito al capogruppo di Upm Londi e a quello dell’Udc Lami. Sarebbe un segnale importante che la richiesta fosse condivisa da tutte le forze politiche presenti in consiglio. In quell’occasione saremo ben lieti di suggerire tutte le migliorie che abbiamo individuato grazie soprattutto al dialogo continuo che abbiamo con i nostri cittadini.
Concludo questa mia nota parafrasando un aforisma, che ho preso ad esempio di filosofia di vita, del quale purtroppo non riesco a trovare l’autore originale, specificando a Cei, che non lo ha detto nemmeno il fantomatico Sottosegretario De Micheli…:
Lascio volentieri a Cei la convinzione di essere il migliore, per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare.

Fonte: Capogruppo Pdl per Montelupo Fiorentino
Federico Pavese
 
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