Per il distretto del Cuoio di Santa Croce sull'Arno e Ponte a Egola oltre che per il settore moda nell’Empolese-Valdelsa arriva un progetto da 1 milione 226mila euro, finanziato al 50% dall’Unione Europea, con lo scopo di incentivare l’innovazione a basso impatto ambientale e la produzione ecocompatibile. “Innovations for a MAde Green IN Europe”, riassunto nell’acronimo IMAGINE, ha come capofila l’Agenzia per lo Sviluppo Empolese-Valdelsa e come partner il CESISP – Centro per lo Sviluppo e la Sostenibilità dei Prodotti (centro interuniversitario il cui referente per il progetto è la Scuola Superiore di Studi Universitari e Perfezionamento Sant’Anna di Pisa), il CESECA – Centro Servizi Calzaturiero di Capannori, le associazioni dei Conciatori del distretto di Santa Croce sull’Arno (Associazione Conciatori di Santa Croce e Consorzio Conciatori di Ponte a Egola) e la UIP – Unione Industriali Pratese (e il proprio Centro Servizi).
Il progetto è stato avviato nel settembre dell’anno passato e ha una durata di 30 mesi. L’obiettivo è quello di coinvolgere almeno tre aziende per distretto (Empolese-Valdelsa, Valdarno Inferiore, Capannori, Prato) e permettere alle piccole e medie imprese di raggiungere i requisiti per i le certificazioni ecologiche Emas ed Ecolabel. “Per queste aziende è difficile riuscirci da sole – spiega Fabio Iraldo della scuola superiore Sant’Anna di Pisa – perché si tratta di un investimento di tempo e denaro molto importante. I mercati richiedono sempre di più le certificazioni di qualità, per questo abbiamo ideato un nuovo approccio: costruire un percorso valido per un distretto e applicarlo alle aziende interessate, plasmandolo sulle loro necessità. Analizzeremo l’impatto dei cicli produttivi, gli obiettivi e i margini di miglioramento, con strategie che possano ridurre gli scarichi, controllabili anche dai lavoratori i quali devono essere formati a dovere. Il comitato promotore o il distretto, a propria volta, può ricevere un attestato di eccellenza ambientale. Metteremo inoltre a disposizione delle aziende che aderiranno un manuale sui comportamenti da mantenere per ridurre l’impatto ambientale”.
Le operazioni saranno seguite anche dai tecnici della Regione Toscana. I promotori confidano nell’interesse delle imprese ad approfittare di questa opportunità per investire nella qualità del prodotto anticipando quelle che in futuro diventeranno con tutta probabilità regole imposte a livello comunitario.
Qui di seguito uno schema che riassume gli obiettivi e le attività di ‘Imagine’, presentate oggi, martedì 15 maggio, in una conferenza stampa all’Agenzia per lo Sviluppo di Empoli.
OBIETTIVI DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI
Il progetto si propone di promuovere e diffondere il metodo dell’approccio distrettuale di EMAS al sistema “moda” toscano, attraverso il coinvolgimento dei 4 distretti operanti nella regione: tessile pratese, abbigliamento Empoli, conciario di Santa Croce sull’Arno e calzaturiero di Capannori. Gli obiettivi sono di seguito elencati:
• Promuovere e diffondere strumenti efficaci per potenziare le capacità competitive delle PMI europee del settore della moda (abbigliamento, pelletteria e calzature), basate su una “differenziazione ambientale” dei processi produttivi e dei prodotti e sulla capacità di sviluppare innovazioni e offrire garanzie riguardanti le prestazioni ambientali.
• Incardinare tali strumenti sugli approcci che hanno consentito alle PMI del settore moda di mantenere elevate prestazioni competitive sul mercato internazionale, con particolare riferimento alle dinamiche virtuose dei distretti e alle logiche cooperative di filiera.
• Favorire l’adozione di schemi di gestione volontari (e di EMAS in modo particolare) da parte delle PMI operanti nel settore della “Moda”, con lo scopo di semplificare il loro processo di messa a punto di un sistema di gestione ambientale e superare i limiti imposti dal punto di vista burocratico e organizzativo dalle limitate dimensioni e, conseguentemente, dalle limitate disponibilità di risorse.
Concretamente i risultati attesi al termine del progetto sono i seguenti:
• ottenimento dell’Attestato nazionale del Comitato EMAS/Ecolabel del Ministero dell’Ambiente per gli Ambiti Produttivi Omogenei in ciascuno dei 4 distretti coinvolti
• supporto metodologico ed operativo alle PMI (piccole e medie imprese) operanti nei 4 distretti nell’adozione degli strumenti messi a disposizione dal Comitato Promotore EMAS locale e raggiungimento della Registrazione EMAS di singola organizzazione da parte di almeno 12 PMI (target complessivo dei 4 distretti)
• Definizione di un disciplinare per la qualificazione ambientale del/i prodotto/i caratterizzante/i (connesso alla certificazione di origine e di tracciabilità “sostenibile”) e attuazione di meccanismi per il riconoscimento dell’impegno delle singole PMI produttrici appartenenti ai cluster
Le attività sviluppate sul prodotto e sul ciclo di vita dello stesso hanno anche quale obiettivo quello di delineare un percorso di supporto alla Commissione Europea per la definizione dei criteri Ecolabel nel settore moda.
ATTIVITÀ PREVISTE NEL PROGETTO NEI CONFRONTI DELLE IMPRESE
Attivazione di gruppi di lavoro con le PMI al fine di attuare il percorso di EMAS cluster
• Identificazione di un gruppo di PMI per ciascuno dei 4 distretti disposte a seguire il percorso di applicazione di EMAS sulla base dell’approccio di cluster proposto dal progetto.
• Accompagnamento delle singole PMI partecipanti al progetto nel percorso mirato all’ottenimento di EMAS attraverso l’utilizzo e la valorizzazione delle risorse collettive messe a disposizione a livello di distretto.
• Raggiungimento dell’obiettivo di acquisizione dell’Attestato APO del Comitato Ecolabel Ecoaudit e della registrazione di almeno 12 PMI partecipanti al progetto.
Qui sotto il video completo della conferenza stampa di presentazione. Prendono la parola, nell’ordine, Tiziano Cini (direttore Agenzia per lo Sviluppo Empolese-Valdelsa), Fabio Iraldo, Paolo Gianassi (coordinatore CNA Empolese-Valdelsa), Alberto Romaniello (Confartigianato), Sara Balli (Confindustria) e Silvia Mozzorecchi (Filtea-Cgil).