
«Abbiamo discusso di progetti ed iniziative per la tutela della legalità nell’ambito delle offerte di gioco e per la prevenzione delle problematiche relative al gioco incontrollato ed eccessivo -dice Torrigiani- siamo ancora ad un livello preliminare, ma le premesse per avviare una collaborazione ci sono tutte. L'incontro è stato positivo, visto che il confronto non si è fondato su una mera trattativa attinente il merito “politico” del nostro regolamento sulle sale giochi. Si è piuttosto preso atto delle potenzialità di bonifica territoriale derivanti dal coinvolgimento dell’imprenditoria “sana” del settore giochi. Il punto centrale dell’incontro è stato l’avvio di una stagione di collaborazione tra il settore che si riconosce nei positivi valori dell'Assotrattenimento e il Comune di Empoli, a cui si affidano gli auspici di rendere non più necessari provvedimenti amministrativi di limitazione dell’attività di impresa del gioco per salvaguardare le fasce deboli della cittadinanza».
«Resta chiaro che l'Amministrazione comunale continuerà sulla propria strada di contrasto alla dipendenza da gioco -è il pensiero di Torrigiani- il nostro regolamento sulle sale giochi proseguirà il suo percorso e ne valuteremo gli effetti. Fra un anno potremo fare un bilancio dei suoi effetti e quindi decidere di conseguenza. É però importante che soggetti come la Assointrattenimento svolgano la loro parte, nella loro giusta rappresentanza di interessi e nella promozione di un gioco responsabile».
«D'altra parte siamo di fronte ad un governo che non sta facendo niente in questo campo – conclude l'assessore- mentre nei primi quattro mesi del 2010 sono stati persi in giochi e scommesse il 12% in più di soldi rispetto ai primi quattro mesi del 2009. I Comuni che hanno a cuore la salute e il benessere dei cittadini fanno ciò che possono con gli strumenti che hanno. Qui a Empoli siamo partiti tre anni con questa campagna contro la dipendenza da gioco, e adesso il nostro caso sta facendo scuola».