
"Riteniamo che uno dei compiti fondamentali di un’Amministrazione locale sia quello di salvaguardare la continuita’ del rapporto amministratori-amministrati , e pensiamo che il ricorso all’informazione sia essenziale.
Sotto questo aspetto ci fa piacere che Montelupo, con costi sicuramente limitati se commisurati all’entita’ dei potenziali benefici, abbia un proprio periodico di informazione (Montelupo Informa), inviato mensilmente a tutte le famiglie, ma pensiamo che la qualita’ del medesimo rischi di scadere quando lo si utilizza indebitamente come strumento di mera propaganda, posta in essere da chi detiene incarichi istituzionali rappresentativi dell’intera cittadinanza.
Il Sindaco, peraltro non nuovo a iniziative del genere, da cui abbiamo sempre preso le distanze, si e’ concesso nell’ultimo numero la licenza di un editoriale dai toni decisamente piu’ congeniali ad un comizio pre elettorale che non ad un’informazione istituzionale.
Lo stile usato e’ tale da vanificare anche taluni spunti sui quali si potrebbe utilmente confrontarci, con l’obiettivo di informare senza scorie propagandistiche, perche’ il dissenso sostanziale e’ sull’ìmpostazione che presenta il Governo come un “nemico“ che comprime le autonomie locali con misure vessatorie
Possiamo concordare sull’opportunita’ di un piu’ equo riparto dei tagli alla spesa pubblica , peraltro sottolineato con vigore anche da amministratori filo governativi come il presidente della Lombardia Formigoni , ma difendiamo la manovra finanziaria come strumento che si pone l’obiettivo meritorio di conseguire miglioramenti del saldo dei conti, senza aumentare le imposte, che oltre ad essere misure impopolari, avrebbero effetti negativi sulla crescita.
Non ce ne voglia il Sindaco, ma se pur non arriviamo , per rispetto degli attori che li pongono in essere, a definire “buffonata“ atteggiamenti come lo sdraiarsi in Piazza Signoria , ne denunciamo la sterile natura di conflitto istituzionale , che non ci e’ congeniale , e che mette dunque sullo stesso piano anche la restituzione della fascia tricolore di alcuni amministratori della Lombardia ; preferiamo il confronto alla contrapposizione istituzionale e auspichiamo dunque che in sede di conversione in legge del decreto sulla manovra finanziaria vengano apportati correttivi di talune criticita’ evidenziate anche da amministratori di centro destra , ma usare le istituzioni locali come cassa di risonanza per alimentare il dissenso nei confronti del Governo ci pare negativo.
Il Sindaco, nel suo editoriale ha affrontato anche argomenti sui quali saremmo disponibili ad un serio esame nelle sedi istituzionali per dare un utile contributo all’informazione che riguarda il nostro status di amministratori, evitando i luoghi comuni che purtroppo portano spesso ad assimilare nell’immaginario collettivo i lauti emolumenti dei parlamentari e dei consiglieri regionali alle ben meno esose retribuzioni degli amministratori locali .
Riteniamo che nessun cittadino che sappia quanto il Sindaco di Montelupo dedichi larga parte della propria giornata all’impegno istituzionale , possa fare dietrologia sul compenso di 1.580 euro lordi mensili che gli vengono corrisposti o possa ironizzare sui 23 euro del gettone di presenza dei consiglieri e si pone sul punto un problema a nostro avviso piu’ rilevante , che dovrebbe portare a qualche distinguo tra i costi della democrazia e i costi della politica.
Pensiamo , e su questo punto il Sindaco e’ volutamente elusivo , che scandalizzi maggiormente la remunerazione degli amministratori delle tante societa’ partecipate dai Comuni che non hanno una base elettiva ma sono cooptati con criteri che risentono di equilibri interni alle maggioranze di governo locali , rispetto a quanto percepiscono gli amministratori comunali , se il Sindaco Mori volesse dire espressamente che nel bacino d’utenza circondariale di cui fa parte Montelupo ci sono Presidenti e membri di consigli di amministrazione di societa’ formalmente private , ma a prevalente capitale pubblico , che percepiscono emolumenti superiori a quelli dei Sindaci o degli assessori ci troverebbe d’accordo , perche’ anteporrebbe agli interessi di schieramento quelli dei concittadini".