Nel quadro del progetto “A.R.E.E.”, finanziato dalla Regione Toscana con le risorse del Fondo Sociale Europeo, una delegazione di 48 persone fra amministratori, tecnici, imprenditori e professionisti del Circondario Empolese Valdelsa e della Provincia di Prato, dal 23 al 26 giugno 2010, si è recata a Friburgo in Germania per una missione di formazione e informazione.
Energie rinnovabili, risparmio energetico, gestione territoriale e cittadina rispettose dell’ambiente, sono stati gli argomenti di un confronto importante e significativo.
“Si tratta di un caso eccellente di applicazione del principio di integrazione delle forze – dice Giovanni Occhipinti, delegato del Circondario alla formazione e al lavoro – considerato che il finanziamento ottenuto dal Circondario, capofila di un partenariato che include la Provincia di Prato, la ASL 11 di Empoli e il PIN scrl di Prato, con il coordinamento esecutivo dell’Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa, scaturisce dall’iniziativa dell’Ufficio Formazione del nostro Ente, che ha così messo a disposizione degli attori istituzionali, sociali, economici e professionali del territorio un’impagabile opportunità di studio e di aggiornamento”.
La delegazione italiana, guidata da Paola Rossetti, delegata del Circondario a Turismo, sport e agricoltura, è stata ricevuta dalla signora Gabi Rolland, capogruppo per il Partito Socialdemocratico nel Consiglio comunale di Friburgo, che ha illustrato agli ospiti come i cittadini vivono, decidono e contribuiscono a rendere la città tedesca sostenibile e verde: “La città di Friburgo – dichiara Rossetti - è unanimemente considerata un esempio assai virtuoso in tema di ambiente, risparmio energetico, energie rinnovabili e mobilità, e dunque rappresenta un caso da studiare per importare e applicare anche nella nostra area gli stessi principi gestionali e le stesse soluzioni operative, che hanno consentito a Friburgo di dimezzare negli ultimi 15 anni la dipendenza energetica dal nucleare, quadruplicare quella da fonti rinnovabili e portare fino al 48% la quota di energia prodotta da impianti cogenerativi”.
La missione di studio ha condotto i partecipanti a visitare i quartieri di Vauban e Rieselfeld, dove 17.000 abitanti vivono in case a basso impatto energetico e godono di un sistema di trasporti che privilegia i mezzi pubblici e la bicicletta, lo stadio “solare” Badenova, le cui tribune sono sovrastate da imponenti impianti fotovoltaici, di cui i cittadini posseggono quote azionarie, il Solar Info Center, sede di istituti, imprese, studi architettonici e centri di ricerca sull’energia solare, e il Fraunhofer Institute, maggior istituto di ricerca sulle energie rinnovabili in Europa.
Nel prossimo mese di ottobre, i temi della pianificazione energetica, dei rifiuti e della mobilità sostenibile saranno oggetto di una giornata di approfondimento dedicata esclusivamente agli Enti Locali del Circondario Empolese Valdelsa e della Provincia di Prato.