
“Inammissibile e inconcepibile”: è unanime la condanna della Giunta comunale nei confronti del comportamento tenuto dall’USC Montelupo, coinvolta nell'affare dei baby giocatori.
“Questa società – afferma il sindaco Mori – da anni riceve finanziamenti per una finalità specifica: valorizzare l’attività giovanile e utilizzare lo sport come strumento educativo. Quello che hanno commesso, commercializzando di fatto, giovani giocatori è quanto di più lontano possa esserci dallo spirito sportivo”.
L’USC Montelupo due anni fa si è aggiudicato l’appalto per la gestione dello stadio Carlo Castellani e dei campi da calcio di via Landini. “Aspetteremo di acquisire maggiori informazioni alla luce delle quali valuteremo se rivedere il contratto che abbiamo con la società. Abbiamo sempre incentivato lo sport come momento alto di educazione dei nostri ragazzi e investito le risorse pubbliche in tal senso. Quanto accaduto ci preoccupa e non poco”, prosegue l’assessore allo sport Paolo Marcucci.
Diventa difficilmente difendibile la posizione di una società condannata dalla Commissione Disciplinare e che, avendo optato per il patteggiamento, ha di fatto ammesso le proprie colpe.
“Siamo abituati ad un’immagine dello sport in cui conta solamente chi vince; le piccole società avrebbero il compito di ribaltare questo punto di vista e di stimolare lo spirito di aggregazione e la socialità. L’amministrazione sostiene le società sportive perché ritiene che abbiano un ruolo fondamentale in questo senso. Un ruolo che l’USC Montelupo pare non sia più in grado di sostenere”, conclude il Sindaco.