"Senza voler entrare nel merito degli addebiti mossi dalla giustizia sportiva all’Usc Montelupo, in materia di tesseramento di giovani atleti, lasciando pertanto volentieri ad altri espressioni come “tratta di minori“ che ci paiono di stampo giustizialista, non nascondiamo di aver seguito con rammarico la vicenda, e certamente, il fatto che la società sportiva abbia optato per il patteggiamento, che ha già condotto a comminare sanzioni disciplinari a carico di tesserati e pecuniarie a carico della medesima, implica il riconoscimento di qualche responsabilità, la cui natura andrebbe però a nostro avviso meglio chiarita, prima di esprimere giudizi decisi di colpevolezza, da cui far scaturire conseguenze di natura extrasportiva.
Condivido la premura del sindaco e dell’assessore allo sport nell’aver voluto esprimere il loro punto di vista a tutela dell’immagine del paese, affinchè non si strumentalizzi la portata dell’evento, ma nel merito ritengo di dover dissentire da valutazioni che sembrano trasformare gli amministratori in giudici ancor più severi della stessa giustizia sportiva, arrivando addirittura a valutare, a mio avviso impropriamente, se sussistano gli estremi per revocare l’appalto della gestione degli impianti sportivi, di cui l’Usc Montelupo beneficia attualmente in forza di una gara regolarmente vinta.
Questo modo di procedere, che implica valutazioni estranee al caso di specie, facendone scaturire presunzioni di colpevolezze che vanno oltre il diritto sportivo, non ci sembra rispondere ai canoni della trasparenza amministrativa; se infatti, fino ad oggi, si ritiene che l’Usc Montelipo abbia regolarmente ottemperato alle obbligazioni contrattuali, l’episodio non può essere assunto a pretesto per porre in essere misure sanzionatorie
Vorremmo fosse chiaro che noi non difendiamo l’Usc Montelupo in relazione all’episodio, intendiamo soltanto prendere le distanze da reazioni che paiono comminare giudizi sanzionatori al cospetto della collettività, rischiando di voler attribuire il marchio d’infamia ad una società sportiva.
Ci sia inoltre consentito di dire, poiché in ragione della carica di presidente da lui ricoperta, tra i sanzionati figura il dottor Sebastiano Tofani, che riteniamo di dovergli rinnovare sentimenti di stima e di amicizia. Proprio nel trattare professionalmente con i giovani ha acquisito benemerenze che mi fanno pensare, da eletto nel massimo consesso cittadino , che una società sportiva da lui presieduta non possa dirsi indegna di gestire impianti sportivi cittadini e, pur associandomi al rammarico del sindaco e dell’assessore, li invito ad evitare di far assumere alla vicenda contorni impropri".