
La commemorazione della morte di Serigne Bara Mbacke, massima autorità religiosa musulmana in Senegal, da parte di circa 2.000 africani riunitisi al palazzetto dello sport di Santa Croce sull'Arno, ha causato la reazione del vicepresidente dei Lupi società di pallavolo che milita nel campionato professionistico di A2 e che utilizza l'impianto per allenamenti e partite.
Sul sito ufficiale della società biancorossa (www.lupipallavolo.it), il vicepresidente Leonardo Ciardi, precisando di scrivere a titolo personale, ha ricostruito la serata della commemorazione (venerdì scorso, ndr) descrivendo ciò che visto entrando al 'Palasport Parenti'.
"Per un attimo rimango inebetito - scrive - Caldo opprimente, puzzo, persone che bivaccano e pregano un po' dovunque, impianto stereo che rimanda a volume altissimo una litania, credo siano preghiere. Quasi tutto il nostro terreno di gioco è invaso da persone sdraiate sui nostri adesivi pubblicitari che con tanto sacrificio reperiamo".
Un viaggio che il dirigente definisce come quello di "Dante e Virgilio nei gironi infernali".
Ciardi descrive "donne e bambini messi in un recinto formato da balaustre", una "cucina all'aria aperta", "corridoi degli spogliatoi con gente che dorme sdraiata in terra".
Ma secondo il sindaco Osvaldo Ciaponi, però, tutto si è svolto nella massima regolarità: "Il palazzetto è una struttura pubblica. Chiunque ne fa richiesta e rispetta requisiti e garanzie necessarie può utilizzarlo. Tutto si è svolto nella massima regolarità. Fra l'altro già due anni fa lo concedemmo per la stessa iniziativa. Allora non suscitò nessuna polemica".
Sul caso è intervenuto anche Stefano Giannotti in qualità di capogruppo consiliare della lista civica "Il Centrodestra per Santa Croce" e come esponente regionale del Movimento "Io Amo l'Italia" il cui fondatore e presidente è l'On.le Magdi Cristiano Allam. "Sono stato sollecitato a prendere posizione su quanto è avvenuto venerdì scorso a Santa Croce sull'Arno. Lo faccio volentieri perchè già nel pomeriggio di venerdì intervenni presso i nostri amministratori per avere dei chiarimenti sulla manifestazione che si stava svolgendo presso il Palazzetto dello Sport.
Per quello che ho potuto vedere ritengo fossero un migliaio i fedeli islamici che venerdì scorso hanno partecipato ad un raduno religioso a Santa Croce sull'Arno. Fin qui niente di male se tutto si fosse svolto nel rispetto delle norme vigenti e del decoro. L'area antistante Il Palazzetto dello Sport di Santa Croce si era trasformata in una piccola Mecca ed il tempio dello sport locale in una Moschea.
C'erano banchi che vendevano di tutto e cucine improvvisate.
Alla vista di questo pensando cosa sarebbe successo se quel caos fosse stato provocato da un gruppo di nostri scout intervenni presso i nostri amministratori per capire se e come la manifestazione religiosa, che si stava svolgendo nel Palazzetto dello Sport, fosse stata autorizzata.
Ho ricevuto vaghe risposte solo dal Vice-Sindaco Giulia Deidda visto che sia il Sindaco che l'Assessore Conservi erano in viaggio per raggiungere un luogo di vacanza e non erano raggiungibili telefonicamente almeno nel lasso di tempo che tentai di contattarli.
A quel punto mi misi in contatto con il Comandante dei Vigili Urbani che in tutta sincerità e franchezza mi riferì di non sapere niente di questa manifestazione. Vista la situazione poco chiara, con alcuni dei nostri simpatizzanti abbiamo scattato delle foto a testimonianza dell'evento.
Questa situazione, come era prevedibile, ha innescato diverse polemiche. In accordo anche con l'altro gruppo consiliare di opposizione de il Popolo della Libertà, già lunedì abbiamo predisposto un'interrogazione urgente al Sindaco per avere chiarimenti in merito. Interrogazione presentata ieri perchè avevamo bisogno di ulteriori riscontri che poi abbiamo assunto.
Fin qui la parte più semplicemente "amministrativa" ora mi permetto di fare delle considerazioni politiche.
Quello che sta succedendo nel nostro territorio non è altro che il rinnovarsi di situazioni che ormai sono una costante non solo in Italia ma in tutta Europa.
Situazioni frutto di una politica miseramente miope messa in atto, riteniamo per paura, dai nostri governanti. E' la sublimazione del relativismo ideologico e religioso che ha contagiato gran parte dei nostri attuali politici, sempre più lontani dai cittadini, che si dimostrano deboli o incapaci di difendere le nostre radici cristiane. L'elargizione a piene mani di diritti e libertà senza tener in assoluto conto dei valori e dei doveri risponde ad un concetto miope che è il multiculturalismo che ci sta portando ad una disgregazione della nostra secolare società con il rischio di esacerbare gli animi e condurci verso una pericolosa deriva razzista.
Siamo per la convivenza pacifica di popoli e religioni ma questo deve avvenire nel rispetto delle nostre tradizioni e nell'osservanza delle regole non è chinandoci passivamente al concetto di multiculturalismo, dimenticando o peggio ancora rinunciando a difendere i valori non negoziabili, che sono il fondamento della nostra umanità e della nostra civiltà, che riusciremo a convivere pacificamente e costruttivamente con tutte le persone di buona volontà indipendentemente dalla loro fede, cultura etnia e cittadinanza, compresi certamente i mussulmani.
Mi auguro o meglio ci auguriamo, noi rappresentanti di quella, che qualcuno ha definito, "l'acerrima" opposizione che tutto si sia svolto nel pieno rispetto delle regole e norme anche se purtroppo nutriamo dei dubbi anche alla luce delle informazioni assunte in questi giorni. Se le regole e le norme non fossero state rispettate a causa di un colpevole lassismo della nostra amministrazione questo sarebbe un fatto grave e non giustificabile visto che con altre manifestazioni religiose promosse da altre confessioni sono stati richieste diverse attenzioni e adempimenti anche molto onerosi".