
La lettera del signor Ciardi è un campionario dell’odierna intolleranza e a nulla valgono le formule autoassolutorie di rito. Quella, talmente logora da risultare odiosa, secondo cui “non si ha niente contro gli africani” salvo insultarli ripetutamente e quella secondo cui “si parla a titolo personale”.
Non valgono.
Difficile sentir parlare di pari opportunità in un contesto come quello della lettera del signor Ciardi, al quale ricordiamo che la parità è un concetto trasversale che si basa prima di tutto sul rispetto degli altri, donne o uomini che siano, qualsiasi sia il loro orientamento religioso.
La società Lupi Pallavolo ha il dovere di intervenire in merito alle affermazioni di Ciardi, che riveste la carica di vicepresidente: dica se condivide quanto affermato dall’intervento o prenda adeguati provvedimenti in caso contrario.
L'Amministrazione comunale ha il dovere di convocare immediatamente in primo luogo il Presidente della società sportiva Lupi Pallavolo, il dottor Agostino Pantani, che conosciamo come persona equilibrata, come la gran parte della dirigenza che da molti anni opera, in primo luogo attraverso l’attività sportiva, per il benessere dell’intera collettività.
Nell'occasione, magari, visto che la società, per bocca dello stesso signor Ciardi, professa la propria “apoliticità” si potrebbe anche discutere della inderogabile necessità di eliminare le celtiche neofasciste che abbiamo visto sventolare varie volte nella curva del Palaparenti.
Il palazzetto dello sport, ci preme chiarirlo in conclusione, non è proprietà della società Lupi Pallavolo: è patrimonio dell'intera cittadinanza; e se di “casa” vogliamo parlare il palazzetto è la casa di tutti i cittadini santacrocesi, siano essi “africani” o “italiani”, ed è a disposizione delle iniziative di tutti, così come è sempre stato e sempre sarà.
Esprimiamo la nostra vicinanza e la nostra solidarietà alla comunità senegalese così offesa e violentata dal signor Ciardi.
Partito Democratico
Partito Socialista
Sinistra Ecologia Libertà
di Santa Croce sull'Arno