Stanco per il viaggio e semplicemente in attesa. Questo in sintesi l’Eder appena rientrato a Empoli dal Brasile. Distrutto da quasi 24 ore di viaggio e ancora incerto sul suo destino. Il brasiliano si ripresenta in azzurro con la valigia in mano è chiaro. È lui l’uomo mercato del gruppo e dopo 27 reti e il titolo di capocannoniere della serie B non potrebbe essere altrimenti. Mezza serie A lo vuole, Lazio in pole position secondo le ultime indiscrezioni e visto i contatti avuti dai suoi procuratori. Ma gli estimatori di Eder sono comunque tanti, dal Palermo al Genoa, dalla Samp alla Fiorentina, fino al più defilato Bari e al Milan che il giocatore ex Criciuma non faticare a definire “un sogno”.
“Ne so quanto voi – spiega il brasiliano – leggo il nome delle squadre, so della Lazio tramite i miei agenti, ma ancora niente di veramente concreto. Loro sono a Milano e aspetto. So che le trattative con le squadre estere si sono rallentate. In ogni caso non ho fretta, mi voglio allenare per presentarmi al meglio per la prossima stagione. Non ho fretta, c’è tempo fino a fine agosto e ancora tutto può succedere”.
Il ritorno a Empoli è stato normale, anche se ci sono tante facce nuove: “Ho visto tanti ragazzi della Primavera, ho conosciuto il mister e ci sono anche tanti ragazzi rientrati. Credo che sia un buon gruppo. La squadra c’è e c’è ancora tempo per rinforzarla. Io? Beh, so di essere in partenza”.
Eder ha parlato anche col dg Pino Vitale, oggi a Milano col ds Marcello Carli e il segretario sportivo Stefano Calistri: “Il direttore sa che a me non interessa tanto l’ingaggio, ma la destinazione. Mi piacerebbe restare in Italia in una squadra importante per giocare e crescere ancora, dimostrare quello che valgo”.
Con un mondiale alle spalle in Brasile si parla del futuro ed Eder ci pensa: “Nel 2014 ci sono i mondiali nel mio paese, si parla ancora di rinnovare, sarebbe bellissimo potermi mettere in mostra e entrare nel giro della nazionale per giocare magari il mondiale in casa. In Sud Africa, sappiamo come è andata per noi e per l’Italia. Credo che alla fine abbia vinto la squadra più forte”.
Brasile patria, Empoli seconda casa? “Senza dubbio, qui sono arrivati ragazzino ed esco giocatore. Devo ringraziare la società, i primi due anni sono stati difficili per me a causa degli infortuni, poi è stato un crescendo fra Frosinone e qua”.
L'intervista di gonews.it e Radio Lady a Eder