Dinanzi ad un nutrito numero di curiosi ed operatori del settore si è tenuto sabato 17 luglio a San Miniato il convegno “Attività Motoria & Disabilità”, organizzato dalla Canottieri San Miniato in collaborazione con il Comune di San Miniato e con la Federazione Italiana Canottaggio e al quale sono intervenuti il presidente del club remiero giallo-rosso, Enzo Ademollo, il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, il consigliere della Federcanottaggio Leonardo Pettinari, il presidente del Comitato Toscana della FIC Antonio Giuntini, l’assessore comunale allo sport Davide Spalletti, il presidente regionale della Federazione Italiana Sport Disabili Nevio Massai, il presidente del Comitato Paralimpico Toscano Massimo Porciani.
Il convegno è stato aperto dall’organizzatore della manifestazione Enzo Ademollo, che ha sostenuto come lo sport si stia allontanando dai ragazzi e come essi stiano abbandonando le strutture sportive; per scongiurare il rischio di veder dispersi i valori dello sport, Ademollo ha aggiunto che bisogna fondare la pratica sportiva sul senso di aggregazione e benessere che da essa ne deriva: scambiarsi esperienze con chi è meno fortunato, con chi è affetto da qualsiasi tipo di disabilità, imparare dalla loro voglia di vivere per costruire un movimento importante dal punto di vista agonistico e d’intrattenimento.
Il sindaco Gabbanini, dopo aver ringraziato l’”infaticabile” Enzo Ademollo per l’apporto che la sua Canottieri sta facendo per il mondo della disabilità, ha ricordato: “i ragazzi disabili insegnano a vivere a noi, ai cosiddetti normali, e il bacino di Roffia dove opera la San Miniato è un punto importante per procedere nella direzione giusta del volontariato verso di essi”. Gabbanini in chiusura del suo intervento ha voluto dedicare un ricordo al ragazzo al quale è intitolato il trofeo in palio domani nei Giochi Sportivi di Canottaggio per disabili fisici e mentali, Paolo Fattori : “un ragazzo eccezionale, attaccato alla vita come nessuno, una persona da tenere a mente quando si crede di affrontare quelli che per noi sono i problemi della vita.
Dopo gli interventi di Pettinari, Giuntini e Spalletti, che hanno elogiato l’impegno della San Miniato sottolineando poi le iniziative che rispettivamente FIC, Comitato Toscano e Comune hanno in serbo per il settore, è stata la volta di Porciani, il quale ha illustrato il progetto Sporthabile, promosso dalla Regione Toscana e che ha come obiettivo la diffusione e la facilitazione, attraverso la collaborazione delle più svariate associazioni sportive (si spazia dalla vela alle bocce), di qualsiasi pratica sportiva. Serietà, correttezza e unitarietà: così la solidarietà sportiva può arrivare lontano.
Successivamente è stata la volta di Piero Amati, rappresentante dell’Unità Spinale di Firenze, che nel suo intervento attraverso alcune slides ha specificato come ogni sport preso singolarmente sia importante per il recupero anche parziale della mobilità della persona.
Spazio poi al guru del canottaggio italiano per il settore Special Olympics, Paolo Ramoni: “il canottaggio e lo sport in generale – ha sostenuto Ramoni nel suo intervento – sono fondamentali per il corretto inserimento dello S.O. nel contesto sociale; lo sport è integrazione, fa entrare i ragazzi nella normalità della vita quotidiana”.
In chiusura Giuseppe Cocco, membro della Polisportiva Spezzina, dopo le brevi testimonianze delle persone che alla Canottieri San Miniato operano nel settore, ha presentato la prima edizione dei Giochi Nazionali di Canottaggio Special Olympics,che si terranno a La Spezia.
Alla fine della manifestazione il tuttofare organizzativo Enzo Ademollo ha espresso tutta la sua soddisfazione per la buona riuscita: “l’obiettivo era quello di presentare tutto quanto esiste nel panorama sportivo italiano su Special e Adaptive, confrontarsi e capire cosa fare per migliorare tutto quanto concerne il settore; questo è stato un bel punto di partenza, adesso speriamo di ritrovarci qui tra un anno per tirare insieme le prime somme del nostro impegno e del nostro lavoro”.
Il giorno dopo poi, domenica 18, sul bacino di Roffia, sede della Canottieri, è stato il giorno del trofeo “Paolo Fattori”, regata sui 250 metri riservata ovviamente agli atleti disabili fisici e mentali. Una grande festa, alla quale hanno preso parte circa trenta ragazzi non solo da San Miniato ma anche da Livorno e Roma, con la Tevere Remo presente grazie all’impegno di Ramoni. Tra una regata e l’altra, svoltesi su dragon boat, yole e imbarcazioni da coastal rowing, si è svolto il momento più alto della cerimonia: Monsignor Tardelli, vescovo di San Miniato, ha fatto visita agli impianti della Canottieri, si è intrattenuto con i ragazzi ed ha benedetto una nuova barca per l’attività dei disabili, alla presenza del sindaco Gabbanini, dell’assessore Spalletti e di tutta la squadra della San Miniato, capeggiata oltre che da Ademollo anche dal vicepresidente Susanna Corsoni e da Carlo Bertocchini, responsabile per i disabili della società.
Monsignor Tardelli nel suo intervento ha ricordato l'importanza dei valori dello sport e della sua diffusione tra coloro che hanno difficoltà motorie o intellettive. Il sindaco Gabbanini successivamente ha ricordato quanto stia a cuore all'amministrazione l’attività “speciale” della San Miniato, e quanto l'amministrazione da lui presieduta farà di tutto per intervenire con mezzi adeguati occorrenti al suo sviluppo. Subito dopo la benedizione della barca Luca Bertocchini, un ragazzino di 10 anni disabile fisico già facente parte della squadra della Canottieri San Miniato, ha compiuto un giro inaugurale sull'imbarcazione, salutato dagli applausi dei convenuti.
Alla fine dei giochi il trofeo è andato ai livornesi, seguiti da Tevere e San Miniato. Nel consegnare il trofeo il presidente Ademollo, alla presenza dei genitori di Paolo Fattori, ragazzo disabile recentemente scomparso e al quale è stata dedicata la manifestazione, ha promesso che l’evento in sua memoria da oggi si terrà ogni anno tra le manifestazioni della San Miniato.