
Sono ancora tante le carenze degli ospedali psichiatrici giudiziari italiani e anche quello di Montelupo Fiorentino non è da meno. La struttura dell’Ambrogiana è letteralmente ‘bocciata’ come altre quattro, su un totale di sei.
Emergono scenari indecenti, da medioevo. E a dirlo è la commissione d'inchiesta del Senato sull'efficacia ed efficienza del Sistema Sanitario nazionale dopo i sopralluoghi effettuati dalla delegazione in sei opg riscontrando gravi carenze in cinque di queste, fra cui Montelupo.
In particolare il senatore Saccomanno inserisce l’ospedale psichiatrico giudiziario fra le tre da ‘chiudere immediatamente’.
Nella relazione della commissione dopo il sopralluogo a Montelupo si parla di ''evidenti carenze strutturali, documentate anche con riprese fotografiche e filmate, dovute anche alla vetustà degli edifici con servizi igienici di alcune celle risultati sporchi, con urine sul pavimento e cattivo odore”.
Solo un ospedale, quello di Castiglione delle Stiviere è risultato corrispondere agli standard di legge e offrire una sistemazione dignitosa agli internati e al personale.
A presentare i risultati di quest'indagine oggi al Senato sono stati Ignazio Marino, presidente della commissione, insieme ai senatori Michele Saccomanno, Daniele Bosone e Donatella Poretti.
Sovraffolamento, sporcizia, pessime condizioni igieniche dei degenti e carenze nelle strutture.
Questa la fotografia scattata dalla commissione parlamentare che dall'11 giugno scorso al 23 luglio, ha visitato i sei ospedali psichiatrici giudiziari italiani e oggi ha presentato la relazione sui sopralluoghi.
Oltre a Montelupo Fiorentino le strutture visitate si trovano a Barcellona Pozzo di Gotto (in provincia di Messina), Aversa (in provincia di Caserta) e Napoli e Reggio Emilia come detto l’unica struttura che non versa in gravi condizioni.
La relazione parte dall'opg siciliano. In generale, si legge, ''durante il sopralluogo emergeva il sovraffollamento degli ambienti, l'assenza di cure specifiche, l'inesistenza di qualsiasi attività educativa o ricreativa e la sensazione di completo e disumano abbandono del quale gli stessi degenti si lamentavano. I degenti, nella assoluta indifferenza, oltre ad indossare abiti vecchi e sudici, loro malgrado, si presentavano sporchi e maleodoranti''.
Sempre l'11 giugno una delegazione della commissione ha visitato anche l'ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa (CE). ''In generale - si legge nel rapporto - anche in questa circostanza emergeva: il sovraffollamento degli ambienti e l'assenza di cure specifiche''.
Dunque, per le prime due strutture, la Commissione evidenzia che ''le carenze e le pessime condizioni strutturali ed igienico sanitarie riscontrate unitamente al sovraffollamento ed alla assenza, pressoché totale, di attività di recupero e cure specifiche, oltre ad essere fortemente lesive della dignità personale, appaiono, in alcuni casi, rivestire rilevanza penale''.
Il 22 luglio e' stata la volta degli opg di Napoli e Montelupo Fiorentino, nelle strutture ''celle piccole ed anguste da apparire sovraffolate'', nel primo caso ed ''evidenti carenze strutturali, documentate anche con riprese fotografiche e filmate, dovute anche alla vetustà degli edifici con servizi igienici di alcune celle risultati sporchi, con urine sul pavimento e cattivo odore'', nel secondo.
Infine, il 23 luglio la delegazione ha visitato gli opg di Reggio Emilia e di Castiglione delle Stiviere.
La prima struttura ''vista dall'esterno, appare di recente realizzazione ed e' disposta su vari livelli collegati tra loro sia da scale che da ascensore, mentre all'interno si presenta in scadenti condizioni strutturali a causa di copiose infiltrazioni e segni di umidità, servizi igienici vecchi ed in cattivo stato di manutenzione, locali doccia sudici, con pavimenti e pareti costantemente bagnati a causa, verosimilmente, della scarsa areazione''.
Inoltre, ''l'ospedale consta di 7 sezioni dotate di celle concepite per una, massimo due persone, ma che in alcuni casi, malgrado l'esiguità' degli spazi (circa 9 mq.), previa adozione di letti a castello, ospitano anche tre persone. Allo stato, malgrado una capienza ufficiale di 132 persone ed una capienza cd. tollerabile di 254 persone, ospita ben 274 pazienti''.
Nel corso della verifica, sottolineano dalla Commissione, ''e' stata inoltre accertata la presenza di un paziente in regime di contenzione previa adozione di letto metallico fissato al pavimento ed apposite fasce. Nella circostanza, e' stata accertata l'assenza di un campanello per richiamare l'attenzione degli operatori sanitari che si trovano in una stanza attigua e l'impossibilita' di regolare l'inclinazione della testiera del letto''.
L'ultimo ospedale, quello di Castiglione delle Stiviere, si configura invece come ''una struttura essenzialmente sanitaria, senza la presenza costante di personale della polizia penitenziaria'', consta di vari edifici ''in condizioni strutturali verosimilmente buone, dislocati in un ampio parco verde recintato, all'interno del quale vi sono alberi ad alto fusto, una piscina ed alcune zone attrezzate con tavoli, sedie, panche''.
Il personale infermieristico ''appare motivato e curato sia nella persona che nell'uniforme'', in ogni reparto ''insiste una stanza per l'eventuale contenzione ed all'uopo il direttore riferiva che vi veniva fatto ricorso soltanto sporadicamente, per brevissimi periodi di tempo e solo in caso di mancanza di alternativa''.
La struttura e' dotata di porte antincendio, i pazienti hanno a disposizione la scuola elementare e media, una piscina, una palestra ed una sala per la pittura e possono imparare a rilegare volumi ed a fare il pane. Inoltre, unico caso in Italia, vi e' un reparto femminile formato da due sezioni denominate ''Rosa'' e ''Mimosa''.
Questa parte della struttura, pur essendo alquanto vetusta, si presenta pulita e decorosa.
Michele Saccomanno, relatore di maggioranza nella commissione d'inchiesta del Senato sul Ssn ha aggiunto: "Su sei ospedali psichiatrici giudiziari, cinque sono dei manicomi criminali, dei carceri che versano in condizioni vergognose e che non possono rimanere aperti, perché sono un inferno organizzato. Almeno tre strutture, come quella di Barcellona Pozzo di Gotto, Aversa e Montelupo fiorentino andrebbero chiuse subito".
"Vanno chiusi quei luoghi incomprensibili - commenta - tenuti aperti da ispettori e Asl compiacenti. Vanno richiamati i territori per ri-accettare e continuare a curare chi sta vivendo un 'ergastolo bianco', accettato con indifferenza da medici e operatori".
Saccomanno ha sottolineato alcuni dettagli, tra i tanti, che hanno sconvolto i senatori impegnati nei sopralluoghi in queste strutture.
"Abbiamo trovato persone - racconta - mai condannate o che non hanno subito un giudizio ammassate in questi non luoghi, vivendo una vera e propria via crucis. Bevono acqua rinfrescata nell'acqua dei wc, defecando dietro piccoli muretti nella stanza o in alcuni casi dormono su lenzuola di plastica".
Daniele Bosone, relatore di minoranza in commissione, ha invece rilevato come "queste strutture violino la legge 180 - conclude - Va modificato il codice penale e superato il sistema degli ospedali giudiziari, che ancora risente di un'impostazione da Codice Rocco. Il modello deve essere una struttura come quella di Castiglione delle Stiviere, dove le persone sono curate in un ambiente protetto".