Dopo aver salutato le realtà cittadine di Firenze e i suoi collaboratori più stretti il nuovo questore di Roma Francesco Tagliente, a poche ore dalla partenza per la capitale, ha voluto salutare anche “gli amici di Empoli”.
Un breve incontro nella sede del commissariato di piazza Gramsci per ringraziare prima di tutto e poi per salutare.
Presenti tutte i rappresentanti delle forze dell’ordine: il dirigente del commissariato Maurizio Di Domenico e altri funzionari di polizia, il capitano Roberto Lauretta, comandate della compagnia della guardia di finanza di Empoli; Fabrizio Vignoli, comandante della polstrada di Empoli; Guido D’Onofrio, comandante della polfer empolese e poi i sindaci di Empoli, Luciana Cappelli, di Montelupo Rossana Mori, di Fucecchio Claudio Toni e di Vinci Dario Parrini, oltre ai rappresentanti della Misericordia di Empoli e della Protezione civile.
L’occasione si è trasformata anche in un momento di saluto per Giovanni Semeraro, attualmente comandante della compagnia carabinieri di Empoli e da qualche settimana divenuto Tenente Colonnello, in procinto di trasferirsi a settembre al comando provinciale di La Spezia dove avrà il ruolo di vicecomandante.
Tagliente ha ringraziato per primi i colleghi dell’Arma e poi tutte le componenti della comunità, anche gli organi di stampa, a cui si è sempre dimostrato sensibile e attento alle loro esigenze.
“Innanzitutto sono orgoglioso di essere diventato il questore di Roma, una nomina che mi riempie di soddisfazione e per la quale sto già lavorando. Tuttavia non posso dimenticare questi tre anni di lavoro tra Firenze, la sua provincia e quindi anche il Circondario Empolese Valdelsa. Posso affermare che sono stati anni positivi in cui il numero dei reati è diminuito, segno che la direzione presa è quella giusta ma anche che non ci possiamo fermare. Molto come sapete è stato fatto anche per la sicurezza negli stadi, a Firenze ma anche tantissimo qui a Empoli grazie alla politica del dialogo”.
Tagliente in questo senso a Roma sarà chiamato a portare la stessa filosofia allo stadio ‘Olimpico’, un’impresa che se raggiunta potrebbe valergli un’ulteriore scalata ai vertici della polizia.
“Vi lascio con tre simboli, la maniglia, una poltrona e un interruttore. Tre simboli che hanno guidato la mia attività. La maniglia è l’accessibilità continua ai servizi di polizia, 112 e 113, gli uffici denunci e gli uffici di questore e dirigente. Piena accessibilità ai nostri servizi. La poltrona: il continuo dialogo e incontro con le realtà associative e istituzionali dell’area, con i tifosi, le associazioni, i comitati, i dirigenti, ovviamente i sindaci. Pari occasioni di dialogo che rappresentano una piattaforma di ascolto che poi si traduce in una facilità di risoluzione dei problemi ai tavoli tecnici. E poi l’interruttore che rappresenta la necessità di accendere una luce su chi ha paura del buio, chi ha bisogno deve sapere che premendo un tasto non rispondiamo e per questo dobbiamo essere sempre pronti a comprendere le esigenze della gente. Sempre privilegiando l’inchiostro al manganello”.
Tagliente si insedierà a Roma il prossimo due agosto. Il veloce bilancio dei suoi anni passati nel capoluogo toscano e a Empoli, dove è giunto nel gennaio del 2007, è ricco di soddisfazione per i risultati raggiunti sul piano operativo, amministrativo ed investigativo. “Risultati che hanno portato, grazie alla politica del partenariato con cittadini ed associazioni, ad una maggiore percezione di sicurezza in città. E chiedo scusa a quei cittadini che non hanno ottenuto la risposta che aspettavano".
Un in bocca al lupo dunque al questore Francesco Tagliente per la sua nuova esperienza a Roma e un ben arrivato, fra qualche settimana, al suo successore nella questura Fiorentina a Francesco Zonno, che era questore a Trieste.
L'INTERVENTO DEL QUESTORE DI ROMA FRANCESCO TAGLIENTE