
Di seguito riportiamo la risposta del segretario generale Cisl FNS Toscana, Fabrizio Ciuffini, in merito alle dichiarazioni di alcuni esponenti della commissione parlamentare del Senato, presieduta dal senatore Saccomanno, sulla necessità di chiudere l'OPG di Montelupo Fiorentino:
"Abbiamo ascoltati servizi giornalistici diffusi dal TG1 della Rai Tv e da Televisioni Locali che davano spazio a dichiarazioni di alcuni componenti della Commissione Parlamentare del Senato, presieduta dal Senatore Michele Saccomanno, sulla condizione che avrebbero rilevato all’interno degli ospedali psichiatrici giudiziari in Italia.
In particolare – per quanto di competenza di questa Federazione CISL FNS della Toscana – abbiamo appreso che la commissione annoterebbe quello di Montelupo Fiorentino tra le tre strutture che sarebbe necessario chiudere immediatamente.
Sul fatto che, per le condizioni igienico sanitarie e strutturali, si dovrebbe procedere con la chiusura, possiamo dire che obiettivamente questo vale per circa il 75-80 % delle strutture penitenziarie italiane; resta solo da capire – se le chiudiamo tutte – dove ospitare i circa 70 mila detenuti attualmente reclusi nelle nostre carceri.
Ma rinviando ad un altro livello la discussione nazionale vogliamo denunciare come siano state diffuse notizie inesatte, incomplete e forvianti della reale situazione, degli OO.PP.GG. , e di quello di Montelupo Fiorentino per quanto attiene al sistema penitenziario toscano.
Questo perché i cittadini hanno diritto di sapere con serietà le cose, perché la gestione di altri cittadini ai quali lo stato ha tolto temporaneamente la libertà personale per motivi di giustizia, non sono un qualcosa di cui la società non deve più occuparsi, ma altresì ai cittadini va raccontata la situazione con precisione e non con slogan, magari scandalistici, come ormai la politica sembra abituata a fare.
Partiamo allora dalle affermazioni sul fatto che sarebbe disumano tenere in OPG persone che non sono neanche condannate ad una pena detentiva. Affermare questo significa disinformare perché le persone “internate” negli OO.PP.GG. non sono lì per effetto di condanne penali; il codice penale prevede infatti che chi si rende autore di delitti - ma lo fa essendo incapace di intendere e volere – non è imputabile dei reati a lui ascritti (così come i minori di anni 14 di età) e pertanto non è detenuto. Contestualmente il Giudice stabilisce l’internamento in OPG quale applicazione di misura di sicurezza, spesso legata al grado di pericolosità sociale del soggetto internato. Tale misura di sicurezza viene prorogata nel tempo, con verifiche periodiche ravvicinate, per valutare se sono cessati i rischi e se la persona può essere riammessa in libertà.
Quindi – a meno che la Commissione Parlamentare non stia accusando i magistrati di trattenere ingiustamente centinaia e centinaia di Internati negli OO.PP.GG. (si configurerebbe un sequestro di persona in massa) appaiono inopportune quelle dichiarazioni.
Un altra dichiarazione ha teso a porre in valutazione, per qualità dei servizi erogati, l’OPG di Castiglion delle Stiviere (Prov. Mantova) con gli altri OO.PP.GG. italiani; occorre premettere che quello di Castiglione è una struttura gestita da sempre solo ed esclusivamente dal SSN, con una gestione che è legata a corresponsione di somme per singole rette di degenza che non consente la pratica del “sovraffollamento” che invece i penitenziari (OPG compresi) sono costretti ad assicurare. Per comparare però la qualità della gestione tra strutture diverse sarebbe opportuno dire anche quanto costano diversamente tra loro !
Proseguendo nelle interviste televisive e della carta stampata, è stato dichiarato che negli OO.PP.GG. (Montelupo tra questi) gli internati vengono legati ai letti di contenzione, letti dove ci sarebbe – addirittura - un “buco per permettere la caduta degli escrementi”. Diciamo Vergogna!
Nel caso di Montelupo, ad esempio, c’è (come a Castiglion delle Stiviere) una stanza con il letto di contenzione, misura sanitaria a cui si ricorre solo in casi estremi ed assolutamente seguiti senza interruzione dal personale medico ed infermieristico (oltre che dal personale di polizia penitenziaria) e non esiste nessun letto con il “buco” di cui parlano i componenti della commissione.
E’ stato inoltre detto che gli internati per combattere gli effetti del caldo di questi giorni userebbero tenere le bevande nella “buca del wc”. Falso anche questo !
La commissione avrebbe dovuto spiegare che nelle strutture penitenziarie italiane (tutte, compreso l’OPG) le celle non dispongono di frigoriferi, né di condizionatori, né di ventilatori. E’ chiaro quindi che le persone detenute e/o internate s’ingegnano, con le calure estive di questi giorni, per refrigerare le bevande e/o la frutta e verdura. Utilizzano come metodo il tenere i generi anzidetti sotto l’acqua corrente nei lavandini presenti in cella (chiaramente con continui richiami da parte del personale penitenziario per arginare i consumi di acqua potabile) o ricorrendo non alla “buca del wc” ma talvolta alle cassette di scarico dell’acqua poste sopra, in alto, ai wc. Ma questa è una pratica frutto dell’arrangiarsi e non una pratica organizzativa dell’amministrazione penitenziaria negli OPG; soprattutto non solo negli OPG ma in tutte le strutture penitenziarie.
Certo se la commissione parlamentare d’Inchiesta confronta, quelli che sono sostanzialmente penitenziari ad una struttura come quella di Castiglione delle Stiviere, è chiaro che stanno proponendo una “autentica fantasia”. Tutti i cittadini conoscono la drammaticità che vive il sistema penitenziario italiano dove i detenuti non hanno meno dignità e diritto alla salute ed all’assistenza degli internati; certo se il senatore Saccomanno ed i senatori della commissione vogliono proporre di realizzare penitenziari che, come Castiglion delle Stiviere, sono dotati di edifici ''in condizioni strutturali verosimilmente buone, dislocati in un ampio parco verde recintato, all'interno del quale vi sono alberi ad alto fusto, una piscina ed alcune zone attrezzate con tavoli, sedie, panche'' devono pensare di lasciare i loro incarichi. Le carceri italiane scoppiano, cadono talvolta a pezzi e non ci sono fondi neanche per la manutenzione ordinaria.
Hanno detto che in OPG si respirava odori sgradevoli di urina e pavimenti sporchi. Ma è lo stesso che troverebbero ovunque, in celle sovraffollate (dove non c’è una direzione che, o paghi la retta o non ti accoglie) e dove 6 persone sono ospitate nello spazio per 2 o 3 al massimo. Ma le dichiarazioni della commissione sono offensive anche per chi negli OO.PP.GG. ci lavora, con sacrificio, abnegazione, senso di umanità e di servizio. Anche su questo hanno così descritto il personale sanitario di Castiglione a differenza di quello degli altri OPG: “Il personale infermieristico appare motivato e curato sia nella persona che nell'uniforme''. Quello di Montelupo Fiorentino invece no?
Si è ulteriormente detto che, sempre a Castiglione, ci sono attività ricreative, scolastiche e culturali che impegnano le persone internate. Perché a Montelupo Fiorentino non è così?
Alla luce di quanto sopra siamo assolutamente contrariati per quella che è stata una rappresentazione falsa e tendenziosa che si è portata a conoscenza dell’opinione pubblica. Dalla primavera del 2008 la competenza dell’assistenza sanitaria penitenziaria è stata trasferita dal ministero della giustizia al servizio sanitario nazionale. E’ chiaro che la anche la Toscana, così come la ASL 11, non poteva in 2 anni fare molto di più di quanto non ha fatto e sta facendo. La relazione parlamentare pare invece prospettare che a Montelupo (come in altri OO.PP.GG.) si usino sistemi incivili, che rendono le pratiche abuso personale, luoghi dove lo Stato non prova ad assicurare – nonostante i noti limiti di spese e di bilancio pubblico – l’esecuzione di misure disposte dalla magistratura, contemperate ad assicurare il diritto all’assistenza sanitaria.
Segnaleremo questa protesta, resa a nome del personale che rappresentiamo, anche alla segreteria nazionale della CISL FNS perché i vertici dell’amministrazione penitenziaria siano informati di tanta strumentalità e disinformazione realizzata tramite gli organi di stampa. Chiediamo alle SS.LL. – oltre che all’Ass. Scaramuccia ed al direttore generale Porfido - che leggono per conoscenza, di intervenire sulla vicenda perché è giusto dibattere sul futuro di strutture così particolari e complesse come gli OO.PP.GG. ma non si può tollerare che, per puntare a non si sa bene quale obiettivo, si getti discredito verso amministrazioni e personale che ogni giorno mettono il massimo impegno al servizio delle istituzioni e della società.
Ringraziamo noi tutte le colleghe ed i colleghi della polizia penitenziaria, oltre a tutto il personale medico, infermieristico e tecnico, insieme ai volontari delle molte associazioni che operano all’OPG di Montelupo Fiorentino, per la loro preziosa opera."