
Con la proposta del Ministero dell'Interno di riorganizzare il personale specialistico e la dotazione dei mezzi del Corpo dei Vigili del fuoco, verrebbe trasferito in un'altra regione l'unico elicottero abilitato agli interventi di soccorso presente in Toscana.
Ne dà notizia, in una nota, il capogruppo Idv in Consiglio regionale della Toscana Marta Gazzarri, annunciando in merito una mozione. "La proposta - spiega - deve preoccupare tutti i cittadini toscani, perché la Toscana verrebbe privata dell'elicottero modello 412, a causa del suo trasferimento nel Lazio.
Questo elicottero è l'unico dotato di verricello per il trasporto di carichi ed operatori e quindi l'unico abilitato agli interventi di soccorso, in particolare in situazione di emergenza in mare aperto".
Per Gazzarri "senza il soccorso aereo fornito dai Vigili del fuoco la sicurezza di tutti noi cittadini toscani sarebbe fortemente compromessa".
Nella mozione l'Idv chiede alla Giunta toscana di "impegnarsi ad attivarsi per stipulare una convenzione col Dipartimento Vigili del fuoco del Ministero dell'Interno, che preveda una soluzione che garantisca la permanenza di un mezzo di soccorso aereo sul nostro territorio".
Sulla questione è intervenuto, in una nota, anche il coordinatore toscano Idv Fabio Evangelisti annunciando di aver presentato alla Camera un'interrogazione in merito rivolta al Ministro dell'Interno Roberto Maroni. "Non è possibile - spiega Evangelisti - privare la Toscana dell'unico elicottero da soccorso dei Vigili del Fuoco presente sul territorio della regione. Per questo ci siamo attivati, sia a livello regionale che parlamentare, affinché sia garantito il soccorso aereo in Toscana.
Le peculiari caratteristiche del territorio - aggiunge - rendono quanto mai opportuna la presenza di mezzi di soccorso aerei, come dimostrano l'esperienza dell'esondazione del fiume Serchio o gli interventi in mare o sull'arteria autostradale E45". Evangelisti ricorda che "il corpo nazionale dei vigili del fuoco presenta una carenza di personale a livello operativo di circa 4 mila unità, e dotazioni e mezzi di soccorso a disposizione dei comandi territoriali insufficienti.
Tutto ciò - conclude - compromette il regolare andamento dei diversi servizi di competenza del corpo stesso, compresi gli interventi straordinari nel caso di calamità".