
Pur essendo nota la nostra decisa contrarietà alla chiusura al transito veicolare di Piazza San Rocco a Fibbiana, avendo fra l’altro criticato il presunto e inesistente plebiscitarismo che l’Amministrazione Comunale ha voluto far assumere impropriamente al gradimento della scelta posta in essere, ci asteniamo dall’utilizzare diversi malumori già emersi ed esternati da vari cittadini, perché pur condividendoli nel merito, non vogliamo fargli assumere valenza politica.
Ci limitiamo pertanto, alla luce del comunicato stampa con cui si è ufficializzata la chiusura al transito veicolare dalle 14.00 alle 07.00 del mattino successivo, e per l’intera giornata nei festivi, ad alcune osservazioni critiche autonome.
Non ci paiono condivisibili, in considerazione dell’ubicazione in Piazza San Rocco della locale Chiesa Parrocchiale che siano richieste chiavi d’accesso in favore di persone che hanno problemi a raggiungere a piedi la Chiesa in occasione della messa domenicale, ritenendo preferibile l’apertura libera in coincidenza con gli orari delle funzioni liturgiche.
Il pericolo ostentato è quello di un accesso indiscriminato alla piazza, ma una pubblica amministrazione che non voglia frapporre pastoie burocratiche alla libera fruizione del culto, potrebbe correrlo, approntando il rimedio di un’opportuna cartellonistica che avvisi sul vincolo di accesso in quelle fasce orarie, con riserva di disporre sanzioni a carico di chi eventualmente trasformasse l’esigenza di accompagnare persone alla Chiesa , con la licenza di transito illimitato.
Occorre inoltre ricordare parimenti che la chiusura ordinaria nelle ore pomeridiane è passibile di creare problemi alla libera partecipazione alle esequie funebri; è giusto ipotizzare che in questi casi debbano essere chiesti permessi ?
Con la stessa sensibilità con la quale l’Amministrazione Comunale ha compreso che la fascia oraria d’apertura antimeridiana dovesse coincidere con l’orario di sportello del locale ufficio postale, perché altrimenti poteva profilarsi la dismissione di un servizio ritenuto antieconomico dall’ Amministrazione delle Poste con notevole aggravio per l’utenza di una frazione fortemente cresciuta in termini demografici, riterremmo di fare un appello affinché siano comprese le esigenze di una libera frequenza della Chiesa.
Occorrerebbe inoltre che venisse meglio precisata, anche nel periodo di apertura, la possibilità di fruire della sosta limitata; è circoscritta al solo carico e scarico, come parrebbe evincersi da qualche cartellonistica, oppure è consentita anche per la fruizione di altri servizi, come l’accesso all’ufficio postale o agli esercizi commerciali ivi presenti?
Infine ci sia consentito di intrattenerci a margine degli incidenti occorsi alle strutture neo installate per regolamentare l’accesso, segnatamente il pilomat d’accesso da Via delle Croci e la sbarra d’uscita su Via degli Orti.
Viene spontaneo chiederci, a fronte di problematiche così frequenti, quali misure siano state adottate per garantire il regolare funzionamento, perché se condividiamo l’operato dell’Ammistrazione Comunale che denuncia ignoti autori di atti vandalici , parimenti vorremmo che ci si garantisse dal pericolo che si procurino danni a persone o cose per effetto del malfunzionamento dei dispositivi, e che si debbano sostenere oneri aggiuntivi per il riposizionamento di un pilomat o di una sbarra “ancora freschi di vernice”