
Allo stato attuale sono stati accertati i presupposti per contestare l'illegittimità, ovvero una decisione pienamente in linea con quella adottata dalla nostra amministrazione che sì aveva revocato alcune ordinanze di sospensione, ma allo stesso tempo sottolineando l'indubbia sussistenza di vizi di legittimità. La Regione, è bene sottolinearlo, ad oggi non ha disposto nessun annullamento ed alcun blocco dei cantieri”.
Come affermato dall'assessore Marson, non appena pervenute le controdeduzioni degli interessati, e soltanto allora, l'istruttoria regionale proseguirà per le determinazioni conclusive.
“Da parte nostra – aggiunge Mangani - ribadiamo la completa sintonia e fiducia nell'operato della Regione, come dimostra l'uscita di un comunicato congiunto. Un clima di collaborazione che non è mai mancato e che continuerà in senso costruttivo. Quel che è certo è che occorrerà valutare i 32 provvedimenti nel contesto più complessivo delle 104 sospensioni ordinate che si sono risolte con oltre cinquanta annullamenti e 14 demolizioni, per addivenire a un giudizio che tenga insieme la buona fede dei cittadini e l'interesse della collettività. L'auspicio che mi sento di fare è che la Regione ci fornisca gli strumenti affinché anche tali interventi si possano conformare il più possibile alla disciplina del piano strutturale che abbiamo da poco adottato, e ai suoi obiettivi di sostenibilità ambientale e paesaggistica”.