
L'ordinanza è l'atto conclusivo di un iter amministrativo, avviato nel dicembre 2009, finalizzato a verificare la corretta gestione delle varie tipologie dei rifiuti smaltiti. Il documento, in particolare, evidenza che il gruppo tecnico incaricato non ha rilevato alcuna irregolarità nella attività di conferimento dei rifiuti e smaltimento degli stessi, confermando la tipologia dei materiali ammessi, ossia rifiuti non pericolosi. L'autorizzazione così aggiornata prevede l'attivazione di una procedura indicata dalle linee guida della Regione Toscana e volta a rafforzare ulteriormente il sistema di controllo. Si sottolinea inoltre che tutta la documentazione indicata nell'ordinanza è da tempo disponibile sul sito internet della Provincia.
"Vorrei esprimere il mio sconcerto - dice il presidente della Provincia di Pistoia Federica Fratoni - di fronte all'ennesima provocazione e campagna di disinformazione portata avanti dal coordinamento in barba alle evidenze scientifiche che sono state rappresentate in più sedi. Questa interpretazione dell'ordinanza in questione fa pensare a fini diversi, quali la pura ricerca di visibilità, rispetto alla tutela della salute dei cittadini che rimane sempre e comunque la priorità per chi amministra questo territorio. Per questo abbiamo organizzato anche le iniziative di informazione del maggio scorso, non per celebrare il termovalorizzatore ma per consentire a tutti i cittadini di acquisire le informazioni rese disponibili da Asl e Arpat sulla base delle indagini in corso. L'invito è quello di scaricare il documento e verificare così il vero contenuto dell'ordinanza e la volontà della Provincia di mettere nero su bianco ogni informazione relativa sul termovalorizzatore. Massima disponibilità dunque a ogni chiarimento".