
"A Donati dico che non è firmandosi Presidente di uno di quei tanti circoli, o sedicenti tali, che affollano l'area del centro destra che si acquista autorevolezza e competenza. Autorevolezza e competenza non si acquisiscono neppure facendo il copia incolla di interventi già letti o, ancor peggio, editando veline predisposte da altri. In questo modo si evidenzia solamente il fatto che l'estensore dell'articolo non pensa con la propria testa e soprattutto evita di confrontarsi con chi nel partito, a cui lui dice di appartenere pensiamo in quota ex "DC per l'Autonomie" viste le sue ultime prese di posizione, ha discusso di questi problemi nell'ambito delle rappresentanze consiliari e non solo.
Se Donati ha letto, nel mio intervento sul progetto Tubone, una critica negativa all'accordo di programma per il riordino della depurazione dei reflui civili ed industriali, sicuramente o non sono stato chiaro ad esplicitare la mia posizione, che è anche quella della componente PdL presente nel consiglio comunale di Santa Croce e federata con lo schieramento di cui mi onoro di essere il capogruppo, oppure non è riuscito ad interpretare quello che io ho affermato.
La mia critica non riguardava la realizzazione di quello che molto semplicemente viene chiamato "Tubone", della cui importanza ne sono consapevole e perfettamente d'accordo, bensì l'assunzione di ulteriori impegni finanziari, e quindi oneri, da parte parte dei conciatori dopo che questi hanno già contribuito in maniera sostanziale e fondamentale alla realizzazione degli impianti di depurazione che a partire dal 2013, se tutto procederà senza ulteriori intoppi, verranno utilizzati anche da comunità al di fuori del Comprensorio del Cuoio.
Il non aver riconosciuto un valore economico agli investimenti fatti dagli imprenditori conciari, oltre a non essere giusto in termini economici non è giusto neppure in termini etici.
In pratica si sostanzia il fatto che chi nel passato, a costo di grossi sacrifici economici, si è impegnato nella difesa e tutela dell'ambiente viene messo allo stesso livello di chi per l'ambiente ha fatto ben poco se non addirittura niente.
A Donati sfugge, come evidenziato dall'ultimo rapporto ambientale dell'UNIC, che gli oneri per la tutela e difesa ambientale hanno raggiunto una cifra difficilmente sostenibile da parte dell'industria conciaria. Questi incidono per oltre il 3% del fatturato totale dell'industria conciaria e le concerie non possono permettersi ulteriori aggravi di questi costi pena la perdita definitiva di competitività e la scomparsa del settore conciario nazionale dal panorama economico mondiale.
Queste cose Donati le dovrebbe saper bene essendo stato anche lui imprenditore conciario.
I benefici derivanti degli interventi posti a valle del "Tubone" si materializzeranno, forse, alla fine di questo decennio, oggi l'imperativo è far arrivare le nostre concerie alla fine del decennio ancora capaci di operare su di un mercato, che anche nell'industria conciaria, si è "globalizzato" e deve competere con chi non ha gli stessi obblighi ed oneri a carico delle nostre aziende. Di sicuro alla fine del decennio non ci arriveremo se si continueranno a gravare le concerie di ulteriori costi.
Per quanto riguarda infine la gestione degli impianti di depurazione suggerisco a Donati, o a chi per lui, maggiore prudenza nell'indicare un gestore piuttosto che un altro questo perchè il problema della gestione di questi impianti è ancora ben lungi da essere definita o comunque definita in modo non penalizzante per il nostro territorio ed i nostri imprenditori, quindi non è opportuno sbilanciarsi nell'indicare il futuro ente gestore questo per non mettere in discussione certi miglioramenti proposti ed auspicati alla normativa vigente.
Donati essere o non essere, apparire o non apparire questi sono i suoi dilemmi , rifletta prima di prendere certe iniziative questo per il bene del Centrodestra di cui almeno a parole dice di far parte.
Rispondo alla replica della lista Ciaponi. Se esiste una cosa vergognosa e farneticante in relazione al mio intervento è la vostra replica che dimostra, ce ne fosse ancora bisogno, quanto siate sordi e ciechi tanto da non riuscire né a capire né ad interpretare in modo corretto quello che io ho affermato. I tre personaggi in cerca di autore, sempre gli stessi, che intervengono puntualmente solamente con spirito polemico, irriverente ed a volte offensivo, appartengono alla vostra area politica se non addirittura alla vostra stessa lista, da qui le ragioni del mio intervento. Per voi le verità sono asti e veleni, per me rimangono verità e la vostra scomposta reazione ne è una prova".