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Lucca

Gesam Gas querela Enel Energia: "Fanno firmare anche un morto da sette anni per il cambio fornitura"

L'azienda cittadina contesta "l’illecito accaparramento di clienti, utilizzando elementi non corretti o palesemente falsi"
02/09/2010 - 11:52

Il caso più clamoroso è un contratto per il cambio di fornitura di energia  “firmato” da un uomo deceduto da ben sette anni , ma l’analisi dei documenti presentati dagli agenti di Enel Energia agli uffici della Gesam per ottenere il cosiddetto “switch”, unito alle denunce degli stessi cittadini, hanno evidenziato tutta una serie di gravi scorrettezze. Per questo l’azienda ha deciso, nell’interesse dei clienti e dei cittadini lucchesi, di dare seguito alle intenzioni già manifestate nel corso del mese di agosto e procedere con una querela nei confronti di Enel Energia, presentata in queste ore presso la procura di Lucca.

 

In pratica Gesam Gas contesta a Enel Energia l’illecito accaparramento di clienti, utilizzando elementi non corretti o palesemente falsi e ricorrendo a azioni illegittime.

 

I casi emersi oppure segnalati dalle centinaia di clienti che hanno affollato l’ufficio clienti di Gesam che è rimasto aperto per tutto il mese di agosto sono imbarazzanti : oltre al caso della firma di un uomo malato di Alzheimer, già segnalato dalla stampa,  si è giunti al paradossale caso del modulo firmato da un uomo, A.L., purtroppo deceduto da ben sette anni. Insieme a questo caso non si contano i clienti che avevano dato l’assenso alla proposta solo per l’energia elettrica e che invece, senza alcun consenso, si sono visti  cambiare gestore del gas. Alla prima bolletta del gas targata Enel queste persone si sono precipitate in via Nottolini per denunciare l’episodio. Ci sono poi persone, come S.R., di Lucca, che ha espressamente dichiarato di non avere mai firmato alcuna richiesta di passaggio, altre che sono state raggirate con affermazioni false del tipo “ Enel ha rilevato Gesam e quindi è la stessa società” e via dicendo. Un campionario di esempi che sono naturalmente tutti ben documentati e che corredano la querela di Gesam verso Enel Energia.

 

“Noi siamo favorevoli come azienda al concetto del libero mercato e della concorrenza, purchè essa sia corretta e leale- sostengono il presidente di Gesam Gas Alfredo Donati e  l’amministratore delegato dell’azienda  Stefano Bei che hanno lavorato a lungo a questa iniziativa legale- . Se qualcuno ha da proporre offerte vantaggiose per i nostri clienti lo accettiamo, sempre però che tutto si svolga nei binari della trasparenza, della correttezza e che non si metta di mezzo nessuno. Da quello che i nostri dipendenti agli sportelli  hanno raccolto, e che costituiscono l’ossatura della nostra denuncia, ci pare che si possa affermare che tutto questo a Lucca non sia accaduto e che il nostro comportamento sempre trasparente e chiaro non sia condiviso da altri soggetti che hanno operato senza scrupoli mettendo di mezzo le persone. Noi ci affidiamo alla Magistratura, nella quale abbiamo totale fiducia, perché ristabilisca i confini fra una concorrenza leale e comportamenti selvaggi, nell’ottica, che il gruppo Gesam ha sempre perseguito, di salvaguardare le famiglie lucchesi e la loro fiducia verso le aziende di servizio”.

Fonte: Gesam Gas - Ufficio Stampa
 
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