"Le parole dell’Assessore Caponi dimostrano quanto sia stato fallimentare e lo sia tuttora il sistema di promozione turistico-culturale della nostra Regione e della Provincia di Firenze", sostiene il Consigliere Regionale del Pdl Nicola Nascosti commentando le parole sulla mancanza dei riferimenti a Pontorme, a Empoli e a Vinci nella cartellonistica esplicativa della National Gallery di Londra.
"Le varie zone della provincia di Firenze, quella del Circondario Empolese Valdelsa in particolar modo - prosegue il consigliere regionale - dimostrano ancora una volta di essere deficitarie di una specifica politica di promozione territoriale, penalizzate nella forma e nella sostanza dal fatto di essere sempre subordinate alle esigenze di Firenze e vittima di una classe dirigente locale non in grado, negli anni, di promuovere politiche articolate che superassero il concetto della promozione a spot, valorizzandone concretamente il valore aggiunto culturale e storico. Mi domando come non sia da porre una profonda riflessione sul fatto che ogni anno strutture come quella dell’Agenzia di promozione turistica di Firenze costano ai cittadini 2 milioni e mezzo di euro, in cui oltre il 60 per cento della spesa viene assorbito da costi fissi, non siano in grado di concretizzare, in accordo con gli stimoli che provengono dal territorio, la nostra storia e la nostra cultura in un modo strutturato nel tempo. Di contro, anche le scelte di riorganizzazione e accentramento delle Agenzie turistiche che sembrerebbero al centro delle valutazioni del Presidente Rossi, non ispirano molta fiducia".
"Strutture come quella di Toscana Promozione, - dichiara ancora Nascosti - con numerosi dirigenti da oltre settantamila euro l’anno, che assorbono contributi pubblici per 16 milioni e 953 mila euro (14.408.000 dai contributi in conto esercizio, 2.540.000 da prestazioni di servizi per conto terzi così come da programma promozionale e 5.000 da altre prestazioni di servizi per conto terzi) , già in funzione da anni, non hanno dimostrato un occhio di riguardo per il nostro territorio, forse per mancanza di iniziativa dei nostri amministratori locali, ma anche per una generale incapacità di trasformare azioni di comunicazione ed informazione in progetti che creino un interesse strutturato e qualificato per il nostro territorio. Mancano soprattutto idee per il rilancio concreto di una politica promozionale capace di creare interesse e conoscenza verso il nostro territorio. Rossi parla di abolire tutte e 14 le Aziende di Promozione Turistica presenti nelle varie province per concentrare tutta l’attività, e quindi anche tutti gli investimenti, su Toscana Promozione. Toscana Promozione ora e il sistema Apet hanno dimostrato negli anni di non saper produrre risultati importanti pur assorbendo grandi quantità di fondi. Allora – si domanda Nascosti – perché non riformare gli strumenti regionali prima di tagliare quelli territoriali anziché andare a tagliare proprio quelle realtà che invece rappresentano un occasione locale di valorizzazione?".
Dello stesso avviso sono anche il Capogruppo PDL di Empoli, Paolo Baroncelli ed il Consigliere comunale Alessandro Borgherini che rincarano la dose: “La lettera alla National Gallery, se verrà fatta, lascia il tempo che trova- sostengono i due consiglieri- visto che ad Empoli ci sono voluti venti anni di promesse per la realizzazione del restauro della Casa del Pontormo e siamo tuttora in attesa di progetti per la sua valorizzazione, oltre alla concretizzazione di una convegnistica locale in grado di legare il valore aggiunto della natalità di grandi artisti come il Pontormo e Leonardo da Vinci ad una fondamentale e strutturata valorizzazione territoriale. Vinci sicuramente in questo è molto più avanti di noi, con il Museo Leonardiano, ma vorremo conoscere cosa trova un turista che viene dalle nostre parti che valorizzi effettivamente il Pontormo, a parte la Pinacoteca cittadina, o quale evento culturale negli ultimi anni abbia promosso iniziative di valorizzazione internazionale questo grande nome della cultura mondiale".
"Come non considerare il fatto poi - proseguono - che il nostro Comune, come quello di Montelupo, è completamente scollegato dal sistema museale fiorentino che potrebbe essere il volano più importante per il Museo del Vetro, della Ceramica e per la valorizzazione turistica e culturale dei grandi nomi del nostro terrtiorio come il Pontorme o il Busoni ad esempio. Il problema non è se gli Inglesi valorizzano Empoli e Pontorme, ma cosa ha fatto Empoli per valorizzare tutto questo all’interno del proprio Comune e della importante frazione".