
"Targetti vergogna, non si targano i bambini". E' fortemente critico il vicepresidente della commissione regionale cultura e istruzione Giovanni Donzelli (PdL), per l'iniziativa "con cui la vicepresidente della Toscana Stella Targetti, con delega proprio all'istruzione, ha condito la firma dell'accordo per l'istituzione di 93 nuove classi di scuola materna sul territorio toscano".
"La sinistra - sostiene Donzelli - vuole coltivare il consenso catechizzando anche i fanciulli. Forse per questo, con una mossa che ha dello scandaloso, pare abbia ben pensato di consegnare alle varie scuole dove si trovano le 93 sezioni sovvenzionate dalla Regione Toscana delle targhe per affermare una sorta di proprietà ideologica su quelle classi e, di conseguenza, sulla loro baby-popolazione. Quello della targa è un obbrobrio - prosegue - un gesto che, riguardando i più piccolini, non esito a definire scandaloso e osceno. Marchiare i bambini, queste targhe autocommemorative e auto celebrativé sono atti degni dei peggiori regimi di stampo ex-Sovietico".
Secondo l'esponente del Pdl il fatto è che la Regione, "soprattutto nel caso specifico in cui con uno stanziamento di 5 milioni e 300 mila euro ha garantito il posto alla materna a ulteriori 2.300 bambini, dovrebbe semmai essere soddisfatta di aver contribuito a un maggior benessere sociale". "Invece no - afferma Donzelli - qui si pensa a catechizzare ideologicamente i bambini, a produrre consenso all'interno delle scuole dell'infanzia, attraverso un'operazione che definire di bieca polemica è fin troppo indulgente. Mi voglio augurare - conclude - che l'iniziativa sia la svista di una persona non abituata a confrontarsi con la democrazia e con la politica qual è la vicepresidente Targetti. Se però si dovesse procedere con questa storia delle targhe sulle classi, io mi impegno personalmente ad andare a staccarle una per una, tutte e 93".