
Tre giorni, da venerdì fino a domenica quando prenderà la parola Francesco Storace. La 'Destra' si riunisce a Ponte Buggianese, in provincia di Pistoia, per il congresso nazionale del partito (Festa dell'Orgoglio Tricolore) e l'attesa è tutta per la relazione finale del suo segretario: "La Destra senza secondi 'Fini' ". Storace parlerà nello stesso giorno in cui Gianfranco Fini si "rivolgerà alla nazione" dal palco di Mirabello alla Festa tricolore di Futuro e Libertà.
Una sfida a distanza - il primo nella rossa Toscana ed il secondo nella ancora più rossa Emilia-Romagna - tra due 'ex amici e compagni di partito': un rapporto nato ai tempi della gavetta nell'Msi, passando per l'esperienza di An con incarichi ministeriali, e naufragato in una insanabile rottura che va oltre le questioni strettamente politiche. Francesco Storace sa che, al di là dei programmi de 'La Destra', il confronto a distanza con Fini è il cuore del suo intervento. "Su tutto campeggia la questione Fini - tuona al telefono l'ex ministro della Sanità - Alla nostra festa c'é una comunità che aveva già indicato chi fosse Fini...". -
E chi è Fini? "Uno che ha imbrogliato per 30 anni chi ha creduto in lui - risponde Storace - Uno che più che essere di destra, stava a destra". "C'é un rigetto tra chi ha votato per lui - aggiunge - perché ha deluso con le sue scelte. La questione di Montecarlo è soltanto l'ultimo esempio". - L'appartamento monegasco per Storace è quasi una fissazione. "Spero che il presidente della Camera chieda scusa - insiste - Io sono pronto a chiedere ai promotori della causa in tribunale di fare un passo indietro, ma lui deve ammettere che ha sbagliato e restituire l'appartamento agli eredi". -
La questione dell'appartamento sembra solo un episodio di un rapporto difficile. Le divisioni di natura politica restano e Storace non lascia molto spazio al dialogo. La vostra frattura é definitiva? "Fini la finisca con questa manfrina di Futuro e Libertà - replica Storace - Mostri coraggio. Non si sono mai visti due gruppi e un partito. Faccia un partito ed esca dal Pdl". - Questo significa però elezioni anticipate... "La verità é che il presidente della Camera ha una paura fottuta del voto - dice l'ex ministro - Le elezioni sono un momento di chiarezza. Potrebbe esserci instabilità? C'é anche oggi". -
E Fini cosa farà? "Il suo problema - spiega - è che ha sciolto tutti i partiti che ha guidato e ora sta picconando quello che ha co-fondato. Dopo vedremo che fine farà Fli". - La 'Destra' rimprovera a Fini la questione morale ma nel Pdl, di cui siete alleati, non mancano i problemi. "Certo - ammette Storace - ci sono questioni aperte”.
E il caso Verdini? "Non entusiasma ma è pur vero che c'é un accanimento giudiziario nei confronti del premier e di chi gli è vicino". - Si colpisce Verdini per attaccare Berlusconi? "Non entro nelle questioni processuali - conclude - Se c’é qualche responsabilità è personale. Ma non è una questione che può influire sui rapporti politici". - L'avversione a Fini sembra il vostro collante? "Fu lui a mettere il veto a noi e all'Udc impedendoci una coalizione con il Pdl - conclude - Ma facendo così ha reso più forte la Lega ed ora è vittima di sé stesso". (ANSA).