
Da una parte "una grande amarezza perché la lettura che viene data dei livornesi razzisti è sbagliata, visto che tra i 200 per strada c'erano anche non italiani". Dall'altra è sbagliata anche "l'idea che ci si possa fare giustizia da soli, perché quando si aprono le finestre della violenza non si riesce poi a chiuderle senza danni". E' il commento del sindaco di Livorno Alessandro Cosimi dopo quanto successo ieri sera in centro, con la reazione di oltre 200 persone scesi in strada ad attendere due romeni barricati in casa, dopo aver preso a bastonate due livornesi. Oggi in prefettura il sindaco ha incontrato il prefetto Domenico Mannino e il questore Bruno D'Agostino. E' stato deciso di aumentare la presenza delle forze dell'ordine in quella zona. Per domattina è convocato invece il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica.
"Questi episodi - rilancia Cosimi, che è anche presidente di Anci Toscana - mi fanno ribadire la necessità che ai Comuni vengano dati gli strumenti, non solo economici ma anche normativi, per poter controllare che cosa accade nella propria comunità. Noi non abbiamo la possibilità di accedere ai server del ministero dell'Interno né di partecipare al percorso del rilascio dei permessi di soggiorno". Intanto il Pdl ha organizzato per lunedì un corteo che partirà da piazza XX settembre (vicino al luogo delle proteste di ieri) e terminerà in piazza della Repubblica, cioé le due zone spesso al centro della polemica per episodi legati all'integrazione di immigrati, per chiedere più sicurezza nel centro città.