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Empolese-Valdelsa

Al via l'anno scolastico, tutte le preoccupazioni di amministratori pubblici e sindacati

Le opininoni e alcuni dati sul personale docente e non docente del territorio emerse da una riunione della Commissione Lavoro del Circondario
08/09/2010 - 11:46

Il nostro territorio risentirà inevitabilmente dei gravi effetti dei tagli al servizio scolastico, col rischio di compromettere la qualità della formazione scolastica dei ragazzi.

E’ questo il giudizio che è emerso dall’audizione di rappresentanti sindacali, insegnanti e genitori da parte della Commissione Lavoro del Circondario, presieduta da Paolo Gaccione.

All’incontro convocato da tempo, alla vigilia dell’apertura dell’anno scolastico, erano presenti il Sindaco di Fucecchio, Claudio Toni, in veste di delegato del Circondario alla Scuola, il Presidente dell’Assemblea del Circondario, Giuseppe Torchia, sindacalisti,  il Comitato per la difesa della Scuola pubblica di Empoli, il Collettivo insegnanti precari inoccupati, rappresentato da Elena Bagnoli ed ancora il Comitato dei Genitori.

 

“E’ grave quello che sta accadendo nel mondo della scuola – ha affermato il Presidente Paolo Gaccione, aprendo i lavori – tagli indiscriminati di insegnanti e di ore di insegnamento, ritardi nelle nomine dei docenti, uffici con poco personale, aumenti di alunni per classe con rischio  sicurezza all’interno degli edifici scolastici.

Occorre che ci siano interventi da parte dei Comuni in concertazione con la Provincia e la Regione”.

 

“E’ stato proprio grazie all’intervento della Regione Toscana – gli fa eco Claudio Toni – che 56 bambini che hanno formato due classi potranno sedere all’interno della Scuola per l’Infanzia. Le famiglie potranno tirare un sospiro di sollievo, continuando a contare sulla scuola pubblica per i loro figli nell’età più critica. Il Governo non investe nel futuro, nei bisogni primari, porta avanti tagli indiscriminati sia nell’istruzione sia nella ricerca. E’ stato decretato la fine del tempo pieno – ha continuato il responsabile della Scuola del Circondario – con aumento dei ragazzi nelle classi. Tutto ciò non porterà risultati positivi, sarà avvantaggiato solo un’elite, solo chi ha possibilità economiche, cresceranno gli abbandoni scolastici soprattutto nei tecnici e nei professionali.

E’ grave che a tutt’oggi dagli Uffici scolastici non ci abbiano forniti dati. Quelli in nostro possesso delineano un organo di fatto per tutto il Circondario di 7250 iscritti in crescita rispetto ai 7228 precedenti, 321 classi riconosciute rispetto alle 325 precedenti, 4 classi in meno con un aumento di studenti”.

 

“In tutto il territorio dell’Empolese-Valdelsa – aggiunge Grazia Tarani, della CGIL,  fra docenti e personale ATA avremo 86 persone in meno.Di questi 62 sono docenti e 24 appartenente a personale ATA, di cui 19 sono collaboratori scolastici addetti alle pulizie e sorveglianza. E tutto questo a fronte di un taglio del 25%, già effettuato l’anno precedente, ad appalto già avvenuto.

Non c’è dubbio che il personale in servizio è in sofferenza, in particolare gli assistenti amministrativi e tecnici che avranno tante ore di laboratorio in meno. Per non parlare del servizio di sostegno ai ragazzi disabili notevolmente ridotto. Il 15 settembre abbiamo programmato una grande manifestazione di protesta,  unitaria con tutte le sigle sindacali a Firenze”.

 

“Le classi serali  – sottolinea Daniela Scarlata, della CISL,  sono dimezzate a fronte di un aumento dell’utenza. I precari finora hanno garantito il diritto allo studio, e questi precari vengono ora espulsi dalla Scuola dopo 15/20 anni di lavoro”. 

 

“Anche il carcere di Sollicciano – aggiunge Marianna Gorpia, del Comitato della Scuola pubblica di Empoli – è stato penalizzato, gli ultimi degli ultimi rimangono fuori, vanno a grattare il fondo del barile. Lanciamo un appello a tutti gli Enti locali a fare ricorso al TAR, come hanno fatto i Comuni di Castelfiorentino, Empoli e Montelupo”.

 

I lavori sono conclusi da Claudio Toni che lancia la proposta di tenere un’Assemblea aperta a tutte le forze politiche, sindacali ed economiche del territorio per assumere unitariamente le iniziative.   

 

 

Fonte: Circondario Empolese-Valdelsa - Ufficio Stampa
 
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