Un nuovo sviluppo nella vicenda che ha portato al sequestro preventivo della stazione ecologica di Santa Croce sull'Arno giovedì scorso. I carabinieri del Noe, nucleo operativo ecologico, hanno infatti denunciato tre funzionari del Comune accusati di aver effettuato un'attività illecita di gestione di rifiuti nonché di deposito incontrollato. I militari hanno messo i sigilli all’area di proprietà comunale di 500 metri quadrati, abusivamente adibita a centro di raccolta rifiuti e deposito di containers con rifiuti speciali, cassonetti e campane per raccolta differenziata. Il valore del bene sottoposto a sequestro ammonta a circa 600mila euro.
In merito a questo episodio il Comune nei giorni scorsi aveva diffuso un proprio comunicato. “Di fronte all’impossibilità di continuare a conferire i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata presso la ditta Ecolevante - aveva detto la giunta - fu deciso di rivolgersi alla Geofor di Pontedera, di cui il Comune è socio. Già nel giro di poche settimane, questo determinò un insostenibile accumulo di questi particolari rifiuti nel cantiere comunale, a causa della maggiore lontananza della nuova destinazione finale e quindi dell’impossibilità di effettuarvi conferimenti giornalieri. Si decise allora, nell’area dove sorgerà la futura stazione ecologica, di realizzarvi intanto un’area recintata dove depositare provvisoriamente (al massimo per due giorni), in attesa del loro trasporto a Geofor, i rifiuti non inquinanti e non pericolosi provenienti dalla raccolta differenziata, ovvero i rifiuti ingombranti (sopratutto mobili) e quelli derivanti da potature e sfalci d’erba che andiamo a ritirare dalle famiglie”.