
“La campagna di comunicazione sui ‘cento luoghi’ spedita a mezzo posta a tutti i cittadini (175.000 nuclei familiari) è costata 3600 euro e quindi, in media, meno di un centesimo di euro a cittadino. E non si tratta di pubblicità, tanto meno a uso personale del sindaco, ma di un invito a partecipare a incontri in cui verranno presentati progetti di pubblico interesse e in cui i cittadini potranno liberamente dire la loro e contribuire a risolvere i problemi della città”. Così l’assessore al bilancio Angelo Falchetti replica ai consiglieri del PdL.
“L’iniziativa dei ‘cento luoghi’ - sottolinea Falchetti - è un evento di partecipazione che punta a coinvolgere i cittadini di Firenze al di là dell’appartenenza politica, proprio per farli partecipare attivamente alle scelte dell’amministrazione. La cifra di 3600 euro (iva inclusa) e le altre piccole cifre che verranno spese nei prossimi giorni per la campagna con manifesti e spot radiofonici costituiscono il minimo indispensabile per rispondere agli obblighi di informazione e di coinvolgimento che una pubblica amministrazione ha nei confronti dei propri cittadini”.
“Comprendo la difficoltà dei componenti del centrodestra a capire il significato della partecipazione cittadina alle scelte - afferma l’assessore - dato che sono abituati a dire di sì al 'piccolo imperatore' che appena ha un problema di obbedienza minaccia al Paese elezioni anticipate, con un peso enorme sulle tasche dei cittadini: nuove elezioni, niente riforme, economia lasciata allo sbando della crisi mondiale”.
“Mentre Firenze spende qualche migliaio di euro per scegliere tutti assieme su temi che interessano da vicino i cittadini - conclude -, il Governo ci fa buttare milioni per le lotte di potere nel suo partito”.