La variante di Villanova a Empoli si deve fare e quanto prima. Lo stimolo viene da un nuovo incontro avvenuto ieri, giovedì 9 settembre, tra alcuni membri dell’amministrazione comunale, tra cui il vicesindaco di Empoli Carlo Pasquinucci, e il presidente del Gruppo Sesa Paolo Castellacci, la cui azienda sarà, assieme alla Cabel, la principale beneficiaria dell’infrastruttura.
Pochi i particolari emersi da questo incontro, del quale hanno dato notizia gli stessi Castellacci e Pasquinucci nel corso della conferenza stampa organizzata assieme all’Use Basket. Ma gli indirizzi forniti dai diretti interessati possono comunque aiutare a ricostruire in che direzione sia andato il tavolo di confronto.
Da entrambi c’è stata grande manifestazione di interesse all’opera, che secondo i primi progetti, già pubblicati da gonews.it, collegherà la zona commerciale di Pontorme al polo tecnologico di via Piovola attraversando Fi-Pi-Li e ferrovia. Il Comune, ha detto il vicesindaco, ha tutto l’interesse a favorire un gruppo che, in controtendenza, assume invece di licenziare, che è “cresciuto del 15% per quanto riguarda Computer Gross e di un buon valore anche in Var Group”, come ha ricordato il suo presidente, pronto a diventare holding tra due anni e tentare l’avventura in borsa.
Dall’altra parte c’è una realtà economica importante, fiera di restare a Empoli (e in tempi di delocalizzazione non è da sottovalutare) che però, come ha detto Castellacci, “ha bisogno di spazio, crescita ma soprattutto velocità. Speriamo che l’amministrazione ci venga dietro”.
Per aumentare le dimensioni ci sono i capannoni della ex Mostardini, per il resto serve la variante alla strada principale per meglio connettersi allo svincolo di Empoli Est della superstrada Firenze-Pisa-Livorno e bypassare il sottopassaggio attuale della ferrovia. C’è anche l’idea di voler realizzare un giorno un asilo aziendale, anche se per ora non ce n’è la necessità stringente: i figli dei dipendenti sono ospitati dalla struttura presente a Villanova.
Pasquinucci ha rimarcato che “le centinaia di persone che lavorano nel Gruppo Sesa sono una garanzia per il Comune affinché l’opera sia una priorità”.
D’altro canto il vicesindaco ha sottolineato di aver parlato, nel corso della giunta regionale a Empoli a fine luglio, con l’assessore regionale Gianni Salvadori invitandolo a un ‘alleggerimento’ della legge 1/2005 che fissa i vincoli per la redazione dei regolamenti urbanistici.
La macchina comunale è già lenta di natura, è il senso del pensiero del vicesindaco, per cui sarebbe meglio in determinati casi avere dei canali più rapidi per superare i vari step e non maggiori carte da compilare.
Insomma, ora è tempo di chiudere la partita. Ne hanno bisogno il polo tecnologico di via Piovola, ma soprattutto la città. Dato che gli intenti ci sono, c’è da mettersi sotto per far sì che Empoli abbia tutti i collegamenti di cui necessita mettendo fine a una discussione che dura ormai da troppi anni.
Qui sotto l'intervento di Paolo Castellacci