Tre lettere, ACE, una vera e propria rivoluzione che coinvolge il mercato immobiliare, le bollette dei cittadini e il rapporto con l’ambiente. Questo in sintesi il pensiero messo in campo dal Circondario Empolese Valdelsa e Regione Toscana, in un progetto volto, tramite numerosi incontri ad informare la cittadinanza e gli esperti del settore sull’Attestato di Certificazione Energetica.
In una parola ACE. Vinci sarà il primo comune del Circondario a battezzare questo percorso di confronto, il 16 settembre alle 21 alla Casa del Popolo di Sovigliana, che si distinguerà in 2 fasi. Oltre infatti all’incontro con la cittadinanza, ci sarà un momento dedicato a notai, ingegneri, architetti, geometri per informazioni più tecniche. L’obbiettivo di questo progetto è quello di informare la comunità locale sui vantaggi dell’avere una casa con questo attestato. Impianti di riscaldamento e raffreddamento dell’aria, infissi, vetri, pavimenti e tetto; componenti che, se scelte nell’ottica di avere risparmio energetico e con materiali ad hoc, consentirà di avere una sensibile diminuzione dei costi.
Negli anni scorsi le leggi in tal senso si sono susseguite, dall’Europa all’Italia, sino alle singole Regioni. La certificazione energetica, attraverso una serie di calcoli effettuati da tecnici certificatori, pone l’edificio in una classe di consumo. Le classi sono otto, dalla A alla G con l’aggiunta di una A+ (definito come edificio passivo).
L’ingegnere Alessandra Tambara giustifica e motiva questa decisione ricordando che “molto spesso i cittadini non sono informati di questa certificazione e dei benefici economici che se ne può trarre”. Ovviamente la fascia A è la migliore in termini di consumi, mentre la G fa parte dell’ultimo livello di classificazione Per quanto riguarda il caso specifico della Regione Toscana, va ricordato come adesso un nuovo edificio non può avere l’agibilità senza l’ACE; nel caso comunque esso non venga fatto, l’edificio viene identificato automaticamente come classe G.
Ogni classe di appartenenza comporta un risparmio pari al 25% della precedente. Al momento non c’è una classe specifica di professione che hanno la possibilità di rilasciare il certificato; architetti, ingegneri, geometri e esperti del settore che hanno frequentato corsi specifici possono effettuare tutti i controlli con appositi software e altre strumentazioni. Il più utilizzato e’ il “Docet”, approvato dal centro termico tecnico italiano. L’ingegnere Alessandro Tambara e l’assessore ai lavori pubblici del comune di Vinci Gloria Testi spiegano: “Molte persone, rivolgendosi ai nostri sportelli non sono a conoscenza di questa innovazione, che, dopo i timori iniziali per qualche spesa di troppo, beneficeranno concretamente a livello economico di questo attestato. Occorre però che la cittadinanza sia ben informata di questa possibilità”. Chiude il direttore dell’Asev Tiziano Cini: “L’equilibrio tra mercato immobiliare e ambiente passa da questo attestato, il futuro è in questa soluzione”.
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Qui sotto l'intervista ad Alessandra Tambara.