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Empoli

Come contrastare l'abbandono scolastico: convegno finale all'Asev

Si tratta dell'evento conclusivo del progetto transnazionale 'Presto'. Tutte le iniziative europee che l'Agenzia attiverà
28/10/2010 - 19:05

Un convegno internazionale che si terrà venerdì 29 ottobre all’Agenzia per lo Sviluppo (Asev) di via delle Fiascaie a Empoli sarà l’atto conclusivo del progetto Presto (Peer related education supporting tools), un’iniziativa sulle metodologie per contrastare l’abbandono scolastico degli studenti, finanziato dall’Unione Europea.

 

“Si tratta del momento conclusivo di un percorso iniziato due anni fa dal Centro studi 'Bruno Ciari' , con partner stranieri (della Polonia, Romania, Gran Bretagna e Danimarca) durante il quale verranno presentati i prodotti realizzati: saranno presenti l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Empoli Eleonora Caponi, il sindaco di Fucecchio e delegato alla pubblica istruzione per il Circondario Empolese Valdelsa, Claudio Toni, l’assessore provinciale alla pubblica istruzione Giovanni Di Fede, l’ordinario di pedagogia generale e sociale all’università di Firenze, Alessandro Mariani, e la scrittrice Sandra Landi”. Ha spiegato il direttore dell’Asev Tiziano Cini.


“Il progetto PRESTO è nato con l’obiettivo di trovare metodologie efficaci per combattere l’abbandono scolastico, secondo le linee guida della politica dell’Unione Europea, nei ragazzi delle scuole secondarie, dai 14 anni in su. A livello europeo sono state coinvolte circa 60 scuole superiori, circa 200 insegnanti e 3000 ragazzi che hanno lavorato secondo le stesse metodologie. – ha detto Giulia Rigoli, coordinatrice del progetto per l’Asev - . In Europa uno studente su sei non porta a compimento il suo percorso di studi (a livello provinciale il dato aggiornato al giugno 2009 è del 2%; a livello del Circondario Empolese Veldelsa si parla indicativamente di circa 150 ragazzi che non completano il percorso scolastico su una ‘popolazione’ scolastica dai 14 anni in su di 7250 individui): con il progetto PRESTO vogliamo far sì che questi dati cambino. L’iniziativa ha portato alla realizzazione di due prodotti: da un lato le linee guida, “’Learning to learn’ (imparare ad apprendere) e ‘Peer education’ (educazione tra pari), dall’altro il sito web www.prestoproject.eu. Inizialmente sono state stilate bozze di linee guida, quella relativa a ‘Imparare ad apprendere’ è stata scritta dal partner romeno, e rappresenta un insieme di schede pratiche dove appunto vengono date indicazioni concrete in merito alla metodologia di studio, mentre quella relativa a ‘Educazione tra pari’ è stata scritta dal Centro studi ‘Bruno Ciari’ ed è stata sperimentata appunto dalle nostre scuole secondarie partner, l’Istituto per l’istruzione superiore Ferraris – Brunelleschi e l’Istituto superiore statale Virgilio. Questo secondo fascicolo è incentrato su un nuovo metodo educativo che mira a ‘togliere’ la figura dell’adulto (insegnante) così da favorire il rapporto tra studenti più grandi e più piccoli, il confronto e la relazione costruttiva tra loro. Per quanto riguarda il sito web, tradotto in più lingue così come le linee guida, raccoglie tutte le fasi del progetto, le linee guida, le esperienze vissute, foto e testimonianze relative al progetto”.

 


“Sono guide che hanno anche un’importante valenza multiculturale – ha sottolineato Leonardo Evangelista, psicologo, esperto esterno che collabora con l’Asev e con il Centro studi “Bruno Ciari” -. Si tratta di un’iniziativa importante che segue una significativa tradizione di progetti portati avanti dall’Agenzia per lo svilippo e dal Centro Studi, legati alla Peer Education, un metodo efficace che ha dato riscontri interessanti. Di grande rilievo anche il progetto Promoting social skills, mirato alla realizzazione di unità didattiche rivolte agli insegnanti per migliorare le abilità sociali degli adolescenti”.

 

"Le attività svolte dall'Agenzia in questo senso sono molte e qualificanti - spiega Tiziano Cini - tra l'altro abbiamo presentato tre nuovi progetti che sono stati tutti approvati dall'Unione europea. Siamo primi nella graduatoria insieme ad un'organizzazione greca per numero di progetti approvati: ci stiamo specializzando in questo settore e credo che tutto il territorio possa trarre beneficio dal lavoro svolto. Il fatto di uscire dai confini, di andare all'estero, a mio avviso è estremamente positivo. Vogliamo diventare un punto di riferimento per chi decide di intraprendere un'esperienza fuori dall'Italia, sia a livello studentesco che professionale. Tutto questo rappresenta una grandissima opportunità di crescita".

 

Decisamente positivi anche i commenti riportati dalle responsabili del progetto all'interno dell'Istituto Ferraris - Brunelleschi, Lucia Cerri, e all'interno dell'Istituto Virgilio, Filomena Palmesano, entrambe scuole partner del progetto PRESTO.

"Il gruppo dei ragazzi tutor del nostro istituto, circa 25 alunni, che possono essere studenti dalla 2' alla 5' superiore, hanno seguito corsi di formazione a cadenza settimanale durante i quali hanno appreso le metodologie per poter aiutare studenti più piccoli di loro, anche con problematiche di apprendimento importanti - ha spiegato Lucia Cerri- : hanno imparato come rendere consapevoli gli alunni (circa 50 che hanno usufruito del servizio tutor) di cosa e come fare quando devono confrontarsi da soli con i compiti".

 

"Per quanto riguarda il Virgilio - ha raccontato Filomena Palmesano -, i tutor, studenti del quarto anno che ogni hanno lasciano il posto ad altri ragazzi desiderosi di ricoprire questo incarico, sono stati circa 80: hanno seguito incontri formativi sulle metodologie da applicare e durante l'anno hanno avuto la possibilità di confrontarsi appunto sulle strategie del progetto Presto con insegnanti e psicologi. In particolare una volta lette le linee guida dell'iniziativa sono state scelte delle schede da approfondire. Così si sono sviluppati i laboratori di peer education, durante i quali i tutor in orario extrascolastico aiutavano gli alunni più 'giovani' in materie come la matematica, l'inglese, il latino o il greco". Le due insegnanti sono concordi nel sottolineare come sia stata un'iniziativa importante, un percorso sicuramente utile sia per i ragazzi che hanno potuto contare su un nuovo tipo di aiuto sia per i tutor che "hanno sentito la scuola più loro".

 

"L'obiettivo - ha concluso Giulia Rigoli - è quello di proseguire in questa direzione anche perchè uno degli scopi di questa iniziativa è disseminare queste nuove strategie in più istituti: anche se il programma finisce di fatto il 30 ottobre, vogliamo andare avanti". E infatti le linee guida del progetto sono approdate anche in altri istituti della zona: l'Enriques, il Checchi, il Pontormo, la Santissima Annunziata e il Fermi.

 

In allegato il pdf relativo al progetto Presto e l'elenco dei progetti europei che l'Agenzia ha in corso di prossima attivazione. E' disponibile inoltre il pdf del comunicato stampa relativo alla partecipazione dell'Asev al secondo meeting del progetto PSS a Canterbury.

 
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