
L'azienda Salvatore Ferragamo e il suo forte legame con la tradizione artigianale di Firenze sono il cuore della mostra inaugurata oggi al Museo Salvatore Ferragamo (in programma fino al 7 marzo). La rassegna si intitola 'A regola d'arté ed è curata da Tommaso Fanfani, Sofia Ciucchi e Stefania Ricci e si inserisce all'interno della prima edizione del Forum Florens 2010. L'ispirazione è stata data da un messaggio di Richard Sennett, sociologo e professore alla New York University, secondo il quale è necessario restituire valore al lavoro artigianale, riflettendo sulla figura dell'uomo artigiano, colui che svolge il proprio mestiere a regola d'arte, con un forte impegno personale. La mostra, che cade nell'anno dell'anniversario della scomparsa di Salvatore Ferragamo (2010), ripercorre la storia dell'azienda con un focus sulla tradizione artigianale, mantenuta anche nel passaggio alla produzione industriale, e con un alto tasso tecnologico e interattivo. Essa ripercorre le radici dell'azienda (la famiglia, il fondatore, la città di Firenze e i suoi artigiani), racconta l'artigianalità (con installazioni interattive di tecniche, disegni e fotografie), la produzione di oggi e la diffusione del marchio nel mondo. Una sezione ospita filmati, recenti e del passato, basati sul tema delle scarpe e un'altra è dedicata ai dipendenti (con foto e filmati). Nel percorso anche una installazione con 100 paia del famoso decolleté in vernice rossa indossato da Marilyn Monroe (ancora oggi in produzione). "Il lavoro artigianale - ha detto Giovanna Ferragamo - è una inarrestabile armonia tra la mente e la mano, ed è fondamentale mantenere intatta la memoria di questo saper fare". In occasione dell'inaugurazione, l'azienda ha premiato tre giovani artigiani fiorentini (Lorenzo Gianneschi proprietario del laboratorio di Liuteria Moderna Giniski, Veronica Balzani, esperta di restauro di opere policrome e Lorenzo Galgani, artigiano del vetro e cristallo). Ai giovani è andato un contributo economico per finanziare progetti di investimento in tecnologie. "Siamo felici di poter aiutare giovani artigiani - ha commentato il Presidente Ferruccio Ferragamo - Il nostro gruppo ha da sempre una forte vocazione internazionale e ci farebbe piacere mettere a disposizione di queste aziende la nostra esperienza, oltre all'aiuto economico del premio".