
La Toscana interrompa tutti gli aiuti al Brasile fino a quando non sarà concessa l'estradizione di Cesare Battisti, l'ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo.
E' quanto chiedono in una mozione i consiglieri regionali del Pdl Giovanni Donzelli, Stefano Mugnai e Salvadore Bartolomei, che invitano a devolvere quei fondi ad iniziative contro il terrorismo e a favore delle vittime della violenza politica. I tre consiglieri chiederanno che la mozione venga discussa "urgentemente" in Consiglio Regionale perché "Battisti è un criminale condannato in tutti i gradi di giudizio per omicidi, rapine, sequestri e altri fatti di sangue legati al terrorismo politico.
Non può essere considerato un rifugiato politico. Non ha condanne per reati di opinione, ma per reati di sangue", aggiungono. Per tutti questi motivi, secondo gli esponenti del Pdl, "le Istituzioni devono ribellarsi anche con i fatti non solo con le parole" e da qui la richiesta di bloccare i fondi.
Tra l'altro, ricordano Donzelli, Mugnai e Bartolomei negli ultimi anni la Regione "ha aumentato il suo impegno per favorire progetti di sviluppo locale sostenibile" nel Paese di Lula. Tra questi c'é il programma Brasil Proximo "che costa 6 milioni e 700mila euro di soldi pubblici - ricordano - a cui partecipa la Regione Toscana insieme alla Farnesina e ad altre quattro Regioni: Umbria, Emilia, Marche e Liguria".
I tre consiglieri sottolineano che nella mozione vengono citate "le parole del Presidente della Repubblica, di esponenti di Governo e dell'opposizione. Ma soprattutto le vittime del terrorismo e i funzionari di dei funzionari di polizia dell'Anfp che hanno chiesto alle Istituzioni di sospendere i finanziamenti pubblici per progetti di cooperazione con il Brasile".