
Ha fatto 2.500 km per far nascere il figlio ad Arezzo e lui, Angelo, di 2 chili e 880 grammi ha pensato bene di venire alla luce il primo dell'anno. E' una storia di speranza ma anche di tante difficoltà quella di Viconte, 30 anni, un operaio romeno precario, da quattro anni residente a Arezzo, e della sua giovane compagna, Laura di 18 anni, anche lei romena.
L'uomo, per far nascere il figlio in Italia, si era fatto prestare un furgone da un amico per andare in Romania a prendere la compagna: i genitori di lei, però, erano contrari al matrimonio. Viconte e Laura, ormai al nono mese di gravidanza, non ci hanno pensato un attimo: sono saliti sul furgone e con un viaggio di 2.500 chilometri, durato un giorno e mezzo, sono venuti ad Arezzo, dove hanno trovato ospitalità, ieri pomeriggio, da una famiglia di muratori. In serata per lei sono arrivati i primi dolori e la coppia ha deciso di andare all'ospedale San Donato di Arezzo.
Dopo una notte di travaglio questa mattina, alle 8,53, è nato Angelo che, tra l'altro è il primo nato della provincia di Arezzo nel 2011. E siccome le belle notizie quasi mai vengono da sole, quando hanno chiamato in Romania per annunciare il lieto evento, la coppia ha scoperto che i genitori di Laura si erano convinti a dare il loro assenso alle nozze.
Buone notizie alle quali, come ha detto l'uomo ai giornalisti, fa da contrappeso la sua situazione: "Mi hanno detto all'ambasciata che mi ci vorranno 250 euro per i documenti - ha sottolineato - e sono quasi tutti i soldi che oggi io ho in tasca. Lavoro per ora non ne ho, e anche chi ci ospita è senza lavoro. Spero che in qualche modo qualcuno ci aiuti."