
Continua a scendere il livello dell'acqua nella diga di Montedoglio, dove a 70 ore dall' apertura della falla sul muro di scolmo è calato di 12 metri.
Un livello ancora insufficiente per gli accertamenti necessari a comprendere le cause della rottura dei tre 'conci' di cemento armato che hanno ceduto mercoledì scorso, intorno alle 21.30, precipitando nel canale di scolo della diga, spinti dal peso dell'acqua dell'invaso, in quel momento al massimo storico della sua capienza. Proprio per continuare ad abbassare il livello della diga, da ieri vengono tenute aperte anche le paratie di scarico.
Il deflusso dell'acqua verso il Tevere è di 150 metri cubi al secondo. Per arrivare alla quota necessaria alle verifiche dei tecnici ci vorranno ancora dalle 24 alle 36 ore.
Da lunedì l'intera questione sarà esaminata anche dalla procura della Repubblica che potrebbe aprire un fascicolo avviando un'inchiesta con l'ipotesi di disastro colposo. In tutta la zona, dove gli abitanti ormai hanno fatto tutti rientro nelle loro case, stanno tornando alla normalità anche quelle porzioni di strada di campagna vicino al fiume e i campi usati come casse di espansione.
Continua infine il presidio dei vigili del fuoco che verificano di continuo anche la tenuta degli argini dei fossi secondari e del Tevere.