
“Trovo scorretto che il consigliere Lucia Masini affronti l’argomento del monumento alla Resistenza in questi termini, anzitutto perché il nuovo monumento è già stato finanziato nel 2010 e non ha relazione con la richiesta fatta ai cittadini per il 5x1000 Irpef, e poi perché quando ne abbiamo parlato in Consiglio Comunale non ci sono state da parte loro prese di posizione particolari in merito”.
“Detto questo – prosegue Campinoti –, mi pare che dal suo intervento si comprendano invece bene quali sono i problemi di coscienza che agitano il suo partito: il primo, dopo che il Governo Berlusconi ha ridotto allo stremo i Comuni con le varie leggi finanziarie, che fanno pagare agli enti locali virtuosi come il nostro il debito pubblico fatto soprattutto dai Ministeri, si pretende che i Comuni, anziché svolgere in autonomia un ruolo attivo nella crescita economica, culturale e civile delle comunità locali, si limitino a erogare certificati e sanzionare i cittadini, attività per le quali, fra l’altro, non bastano certo i fondi che arrivano dallo Stato.
Il secondo: si vuole relegare al passato momenti importanti della nostra storia democratica e repubblicana, come la Resistenza e la Liberazione, perché si teme che coltivare la memoria collettiva e fare formazione civile, che fare costantemente rivivere i principi ed i valori della nostra Costituzione possa risvegliare la passione civile e la partecipazione democratica delle nostre comunità”.
“Se il PDL crede di raccontare ai cittadini che la crisi del Paese e del bilancio dello Stato sia risolvibile con la rinuncia dei Comuni e dei cittadini stessi a coltivare la memoria e la cultura commette due errori: il primo è che gli sprechi anzitutto sono altrove, e si chiedano a questo proposito perché il Governo non promuove una lotta più incisiva alla corruzione ed all’evasione fiscale; il secondo è che memoria e cultura servono a costruire cittadinanza consapevole per la democrazia e lo stato di diritto. Se non si fa questo – conclude Campinoti -, che senso hanno le Istituzioni democratiche nel nostro Paese?”