
"In queste settimane abbiamo più volte denunciato lo smantellamento progressivo di un presidio, quello di San Romano, in un'area dove esistono concreti rischi per la salute e la sicurezza dei cittadini.
La Regione Toscana è responsabile primaria perché non ha voluto ascoltare le istanze provenienti dal territorio e così avremo un semplice distaccamento di Pisa con un servizio ridotto ad una vecchia centralina la cui efficacia sarà assai ridotta rispetto ad un monitoraggio serio e costante, ad un'opera di controllo che può essere svolta solo con personale e strutture.
Da parte dei Cobas non solo la critica alla Regione ma agli stessi comuni che erano informati delle reali intenzioni della giunta regionale . Quindi ben venga una commissione per "l'accertamento dello stato sanitario e delle qualità ambientali della zona e per capire come sono state utilizzate le risorse messe a disposizione in questi anni" ma con una premessa. Quella di rivedere il ridimensionamento dell'Arpat riportando risorse e personale nella zona del Cuoio. Senza il ripristino della struttura le buone intenzioni saranno solo parole".