Oncologia, si cambia. È tempo di cambiamenti alla guida dell'unità operativa di oncologia dell'Asl 11 di Empoli. La notizia era ormai nell'aria da tempo: dal 13 giugno il direttore Giammaria Fiorentini si sposterà all'azienda ospedaliera Marche Nord 'San Salvatore' di Pesaro, dopo dieci anni di servizio all'ospedale 'San Giuseppe'.
Il suo posto sarà occupato ad interim da Paolo Bernardeschi, medico operativo del reparto, in attesa che si concludano le procedure per individuare un nuovo professionista da mettere a capo della struttura.
AL VIA IL CONCORSO
"La prossima settimana sarà pubblicato il bando di concorso - spiega il direttore generale Eugenio Porfido - e ci saranno da allora venti giorni per candidarsi. Abbiamo composto una commissione d'esame all'interno della quale figura lo stesso dottor Fiorentini. Il nostro obiettivo è individuare una figura che abbia il suo stesso spirito e porti avanti quanto fatto fino a oggi".
FITOTERAPIA ADDIO
In questo periodo non si tratta della prima notizia che arriva sul fronte di uscite di professionisti dall'azienda sanitaria dell'Empolese-Valdelsa e del Valdarno Inferiore: l'ultima in ordine di tempo riguarda il dottor Fabio Firenzuoli, direttore del Centro clinico di medicina naturale del nosocomio empolese.
"C'è l'interesse a sviluppare a Firenze un punto importante che interessi questi aspetti - ha commentato sempre Porfido - e sono in corso contatti per spostare nel capoluogo toscano alcuni professionisti. A oggi non abbiamo ricevuto formali richieste di trasferimento, in ogni caso con il dottor Firenzuoli se ne andrebbe una parte dedita alla ricerca. L'attività empolese non verrà certo interrotta e proseguiremo tutta una serie di pratiche come ad esempio quella dell'agopuntura".
TARGA DA ASTRO
Oggi, lunedì 30 maggio, i riflettori però erano tutti puntati sull'addio imminente del medico romagnolo che molto ha fatto per l'oncologia a Empoli. In una conferenza stampa i vertici aziendali e i partner di sempre hanno speso per lui parole di encomio e una serie di felicitazioni per il suo prossimo incarico professionale. In particolar modo Paolo Scardigli, presidente di Astro (associazione per il sostegno terapeutico e riabilitativo in oncologia) ha sfruttato l'occasione per consegnargli una targa ricordo.
GLI INIZI
"Venni a Empoli con una gran voglia di far bene - racconta Giammaria Fiorentini - in una situazione in cui l'80% dei pazienti tumorali della zona andava a curarsi altrove. Adesso la stessa percentuale interessa coloro che invece restano sul territorio ad affrontare la malattia. Anzi, Empoli ha attratto persone dal resto dell'Italia, anche dalla regioni più sviluppate.
Posso dire che negli anni le aziende hanno sempre dimostrato sensibilità, donando macchinari tra i pochi in dotazione in Italia, e l'azienda non ha mai lesinato sui farmaci. In dieci anni Empoli è riuscita a colmare nell'oncologia un gap di almeno un trentennio. Il merito è anche di tanti infermieri che si sono offerti volontariamente a lavorare con pazienti così delicati".
I NUMERI
Al momento l'oncologia di Empoli conta circa mille pazienti sottoposti a trattamenti di chemio, radio e immunoterapia. Altri 1.500 hanno superato da meno di 5 anni il tumore e vengono seguiti periodicamente, mentre altri quattromila sono i cittadini che hanno superato questa fase di 'follow up' e hanno come riferimento i loro medici di base. In tutto ci sono diecimila persone, comprese coloro che vengono a farsi curare dall'Asl 11 dal resto della regione e della nazione, seguite da questa unità operativa.
A Empoli si registra - secondo i dati forniti dall'azienda sanitaria locale - il maggior tasso di guarigione e sopravvivenza oltre i 5 anni dalla scoperta per ogni tipologia di tumore in Toscana, che avviene nel 58% dei casi riscontrati. In particolar modo i risultati migliori si avrebbero nelle neoplasie dell'ovaio, grazie soprattutto a un'intensa attività di screening. La sfida adesso è quella lanciata dal dottor Umberto Veronesi sulla 'mortalità zero' per i tumori alla mammella.
Il direttore del dipartimento medico Massimiliano Biagini precisa tra l'altro che "grazie sempre allo screening siamo giunti quasi alla scomparsa del cancro al collo dell'utero, mentre l'incidenza di quello del colon retto è passata in pochi anni da 18 casi a 14 su centomila abitanti.
IL RICORDO DI PAOLO DOVERI
Nel suo ricordo Fiorentini ha speso anche due parole per Paolo Doveri, il presidente dell'Associazione Volontari Ospedalieri, recentemente scomparso: "Il suo impegno per gestire i problemi di ospitalità e il supporto ai malati dato dall'associazionismo ha sicuramente impreziosito la città".
IL CASO CRM197
Nel congedarsi da Empoli Giammaria Fiorentini fa poi chiarezza su come sono andate le cose in merito alla sperimentazione del CRM197, un derivato della tossina difterica il quale, secondo alcuni esperti, sarebbe in grado di bloccare l'avanzata del tumore e a volte di farlo regredire. Il centro oncologico pilota scelto dall'AIFa (Agenzia Italiana del Farmaco) per la sperimentazione fu proprio il reparto oncologico dell'ospedale di Empoli.
"A noi toccò il compito di testare questo adiuvante dei vaccini in merito al melanoma maligno - spiega Fiorentini - anche perché essendo il farmaco difficile da procurare eravamo avvantaggiati dalla nostra vicinanza a Siena, dove è il produttore. Ricevevamo il prodotto in polvere per poi elaborare in proprio la sostanza. Abbiamo condotto la sperimentazione su 22 pazienti portatori di melanoma e precisamente un anno fa abbiamo concluso la raccolta di informazione, le quali saranno a breve messe a disposizione. Abbiamo atteso a comunicare i risultati finali perché a oggi i dati emersi sono negativi nel caso del melanoma maligno, nessun paziente ha avuto un beneficio clinico. Forse il CRM 197 è utile in altri ambiti, ma non in questo. Questa sarà archiviata come un'esperienza non attiva. Ci sono molte persone che si sono illuse su questo prodotto".
I SALUTI
Eccoci dunque ai saluti. Eugenio Porfido gli augura in bocca al lupo per il lavoro "nella stessa azienda dove ho lavorato anche io", mentre il direttore sanitario Renato Colombai ricorda "quando accolsi Fiorentini per la prima volta a Empoli con l'intento di migliorare la rete oncologica sul territorio". Il dottor Massimiliano Biagini sottolinea come "in questi anni ci sia stata una vera e propria presa in carico completa del paziente" e infine Paolo Scardigli ha voluto sottolineare "l'impegno del dottori Fiorentini nella fondazione dell'associazione Astro e nell'avviare il progetto Arco per il sostegno dei malati oncologici a domicilio".
La video intervista a Giammaria Fiorentini.