Lo scorso 14 giugno si è tenuto il Consiglio Comunale a Castelfiorentino. Tra gli argomenti trattati, vi era la ricapitalizzazione della società che gestisce le due farmacie comunali .
Gli ultimi 3 bilanci della srl - della quale il Comune è unico socio - si sono chiusi con perdite di esercizio che hanno abbattuto il capitale sociale. Nel corso del 2010, è giusto ricordarlo, si sono avuti anche da pagare ai dipendenti, arretrati di retribuzione con la sottoscrizione dei nuovi contratti collettivi di lavoro.
Si sono così attinti 52000 euro da avanzi di amministrazione e si sono conferiti nella società per riportare il capitale a 20.000 euro. La società, complessivamente, ha avuto ricavi per 3,2 milioni di euro nel corso del 2010, con la farmacia Comunale n° 2 che si è attestata a 1,9 milioni circa, ben al di sopra del fatturato della n° 1 nonostante gli oltre 700.000 euro di investimenti dedicati, comprensivi del “famigerato” marciapiede a onda. Viceversa i locali della n° 2, che ottiene ottime performance, non sono così ampi e confortevoli.
Il Pdl ha votato contro la delibera, non condividendo la variazione di bilancio che ciò ha comportato. Riteniamo, infatti - su questo sono assai chiari nella relazione i sindaci revisori - che il servizio complessivo della società debba essere migliorato in vari punti. L’organo revisore suggerisce un migliore utilizzo del personale, invita a fare molta attenzione ai costi - acquisti compresi - ed, infine, invita l’ente a abbassare il canone annuo di € 220.000 che la società riconosce al Comune per la concessione del servizio.
Il canone è, di fatto, l’utile per il comune, ma tutti noi sappiamo che fine fanno le società nelle quali l’amministratore unico si faccia riconoscere compensi che la sua azienda non è in grado di pagare. L’entità del canone fu stabilita quando - nel giugno 2006 - si optò per lo scorporo dell’attività delle farmacie dal bilancio complessivo del Comune e il suo affidamento ad una società esterna, con unico socio il Comune stesso. È chiaro, così come dice l’organo revisore, che occorre cambiare tipologia di gestione e migliorare il servizio, se si vuole dare senso al cospicuo investimento che si è fatto con la nuova farmacia n° 1.
Verificheremo, nel corso dell’anno, l’andamento economico della società e quali correttivi saranno presi in corso d’opera. Valuteremo anche la questione relativa all’organizzazione del personale, fondamentale per mantenere gli standard di qualità del servizio. Nel caso non si dovessero ottenere i risultati sperati, occorrerà rivedere tutta la questione, affidamento esterno compreso.
Infine, altro argomento rilevante discusso in Consiglio è quello del centro e della vivibilità della città. Purtroppo, nonostante gli atti portati in discussione, il Sindaco e non di meno la sua maggioranza, hanno evidenziato scarsa volontà a confrontarsi su questioni e su istanze della cittadinanza che il nostro gruppo ha tradotto in atti. Anche sulla viabilità, sul ponte e sulle opere pubbliche, poco di concreto e molte chiacchiere, come del resto un po’ tutti avevano capito.