Inizia bene la settimana istituzionale dell’Agenzia per lo Sviluppo Empolese-Valdelsa e in generale del Circondario. Oltre alla notizia per cui la Regione ha messo a disposizione nuovi finanziamenti per i poli di innovazione, tra cui quello delle nanotecnologie che vede ASEV come capofila, sempre da Firenze sono arrivate nuove e importanti risorse per due progetti, grazie alla partecipazione ad alcuni bandi. A beneficiare dei contributi toscani sono l’istituto di ottica IRSOO di Vinci e lo stesso laboratorio per le nanotecnologie in costruzione all’interno dell’ex ospedale di via Paladini a Empoli.
Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta.
IRSOO
Nella struttura dove ha sede l'Istituto Regionale di Studi Ottici e Optopmetrici a Vinci è prevista la realizzazione di laboratori di ottica fisica, attrezzati per misure di controllo di qualità sulle ottiche e di laboratori ottico-optometrici, idonei per la valutazione di qualità e funzionalità di strumenti da utilizzare in Oftalmologia, Ottica e Optometria. Le misure e le attività di ricerca da implementare riguardano quindi sia le lenti oftalmiche, che le lenti a contatto, che la strumentazione clinica, che gli occhi umani.
Negli stessi laboratori saranno disponibili attrezzature idonee a valutare anche proprietà specifiche delle lenti in relazione al loro utilizzo e gli effetti che tale utilizzo può avere sulla confortevolezza e sulla salute dell’utilizzatore.
Progetti e programmi di ricerca nei seguenti ambiti: messa a punto di apparecchi di precisione ottica e biomedicale, sviluppo di software in particolare nel campo dell'ipovisione, approntamento, verifica e controllo di dispositivi ottici e oftalmici e di ausili per ipovisione, sviluppo di nuove geometrie per lenti a contatto.
L'intervento prevede il miglioramento e un ampliamento dell'edificio (circa 410 metri quadrati) coniugandolo con la riqualificazione funzionale degli spazi esistenti e di quelli nuovi.
Il progetto sviluppa tre temi progettuali: restauro dei locali dell'edificio, ampliamento del complesso, riconfigurazione formale e architettonica delle facciate sul retro. L’operazione totale ha un costo di 2 milioni e 67mila euro, la Regione ne finanzierà ben 1.194.407.
LABORATORIO DI NANOTECNOLOGIE
In funzione del potenziamento della struttura di Empoli si prevede la realizzazione di un laboratorio chimico e biologico per studi di nanotossicologia relativi alla produzione, messa in opera e uso di materiali nanostrutturati, con possibilità di analisi chimiche ambientali per aria, acqua e materiali nanostrutturati con anche le finalità di verificare le capacità operative di prodotti per ambienti ad atmosfere sterili o controllate nonché di nanomateriali per bioapplicazioni e nanomedicine con possibilità di interfaccia con progetti R&D e realtà produttive operanti sul territorio regionale. Il laboratorio avrà sede in un locale, debitamente ristrutturato e attrezzato, attiguo agli spazi dedicati al Laboratorio sulle Nanotecnologie la cui ultimazione è prevista entro la fine dell’anno.
Gli interventi edilizi riguardano il recupero e ristrutturazione di una porzione di cento metri quadri dell’ex ospedale dove già si trova il Laboratorio sulle Nanotecnologie. E' inoltre previsto l'acquisto delle attrezzature specifiche per i laboratori che saranno adibiti alla ricerca applicata ed al trasferimento tecnologico.
L’importo di spesa rispetto a quello dell’IRSOO è più contenuto, siamo sui 222mila euro, di cui 119.624 in arrivo dalla Regione a fondo perduto.
LE ISTITUZIONI ESULTANO
In una corposa conferenza stampa tecnici e rappresentanti degli enti coinvolti non hanno mancato di esprimere la loro soddisfazione.
Tiziano Cini, direttore dell’Agenzia per lo Sviluppo Empolese-Valdelsa, vede le notizie di oggi come “la chiusura di un percorso intrapreso da tempo e che, con un certo sforzo, ha portato il Circondario a essere punto di riferimento regionale per le nanotecnologie, che saprà offrire ricerca avanzata a servizio di tutto il territorio toscano”.
“Siamo passati dalle parole ai fatti – è il commento del sindaco di Vinci Dario Parrini – abbiamo puntato su sistemi che possono davvero apportare un certo sviluppo al territorio ed essere trainanti: la strada per allacciarsi ai grandi mercati è quella dell’innovazione tecnologica fatta però con azioni di sistema e reti di imprese. L’ASEV ha dimostrato di sapersi davvero muovere negli ambiti regionali per reperire risorse con progetti ben strutturati”.
Soddisfatto del contributo erogato anche il direttore dell’IRSOO, Alessandro Fossetti: “Siamo di fronte a un progetto affascinante – dichiara – che per Vinci significa rafforzare impianti e competenze , con l’auspicio di diventare centro di rilevanza nazionale con l’inserimento di corsi specifici”. Su input di Massimo Francalanci, presidente dell’ASEV, il quale vedrebbe bene anche un ritorno dell’istituto all’intreccio di rapporti di collaborazione anche con l’estero, lo stesso Fossetti ribadisce come “il miglioramento della struttura potrà senza dubbio amplificare anche questo aspetto”.
“Con oggi – commenta il capogruppo del Partito Democratico in consiglio regionale, Vittorio Bugli – tentiamo di chiudere definitivamente la questione strutturale per quanto riguarda questi centri di ricerca, da ora in poi dovremo obbligatoriamente parlare solo di progetti da mettere in campo utilizzando le strutture a disposizione”.
Alfiero Ciampolini, direttore del Circondario Empolese-Valdelsa, annuncia anche la prossima firma, questione di pochi mesi (entro il 30 ottobre sicuramente per diktat della Regione) di un protocollo di intesa tra le province di Firenze, Prato e Pistoia assieme all’ente degli undici comuni, con il dichiarato intento di rendere sinergici tutti i poli di innovazione presenti sul territorio. “Il 30 agosto avremo un incontro di valutazione tecnica – spiega – per capire come meglio amplificare gli effetti delle politiche regionali e territoriali su ricerca e sviluppo. La speranza è che nel mese di settembre questo documento sinergico sia pronto e sottoscritto”.
Il dossier sulle priorità di sviluppo dell'Empolese-Valdelsa
L’intera conferenza stampa