Enrico Rossi in visita alla Ginori: "Una riunione con la proprietà per garantire formazione alle maestranze"

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Un momento della visita di Enrico Rossi alla Richard Ginori di Sesto Fiorentino (da facebook)

"Convocherò prestissimo una riunione con la direzione aziendale per discutere di come supportare la formazione delle maestranze. Quanto alla necessità di favorire gli investimenti, la Regione farà una scelta netta in favore delle imprese, non importa se piccole medie o grandi, a patto che siano dinamiche, facciano sviluppo, aumentino il loro fatturato, creino occupazione, investano e si internazionalizzino". Lo ha detto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, dopo la visita alla Richard Ginori di Sesto Fiorentino, primo appuntamento della nona tappa del tour attraverso le 34 zone della Toscana.

"Abbiamo avuto fortuna – ha commentato Rossi ricordando che l'azienda poco più di un anno fa aveva dichiarato fallimento e che dalla primavera scorsa è stata rilevata dal gruppo Gucci – ma è una fortuna meritata, guadagnata grazie alla storia di questa azienda e alla capacità professionale dei suoi addetti. Qui ho colto la volontà e l'entusiasmo di conquistare nuovi mercati e credo ci siano le basi per costruire un futuro migliore".

Accompagnato dal direttore commerciale, Walter Bongiorni, e dal managenet aziendale, il presidente della Regione ha visitato il Museo Doccia e i capannoni aziendali, seguendo le varie fasi del ciclo produttivo e anche la parte dedicata alla decorazione a mano e alle eccellenze artistiche.

I rappresentanti aziandali hanno parlato di una impegnativa azione di marketing internzionale in corso e di buone aspettative rispetto agli ordini produttivi in arrivo, ma anche di nuovo start up e di un anno di test. Hanno sottolineato come occorra ricominciare a creare talenti del futuro soprattutto nel reaprto di pittoria, perché la manifattura e l'altissima qualità del prodotto sono l'unico modo che ha la Richard Ginori per sopravvivere e per non impoverire il saper fare. All'ufficio stile di Gucci e al nuovo management che sta riprogettando le fasi di lavorazione, il compito di accompagnare l'azienda in questo percorso.

Le rappresentanze sindacali hanno sottolineato come la nuova e per certi versi insperata vita è costata circa 70 licenziamenti, una cassa integrazione che continua . Adesso servono investimenti in attrezzature e impianti, ma si sono detti fiduciosi nelle idee di sviluppo prospettate dalla nuova proprietà che mostra di avere idee chiare.

Bongiorni, riflettiamo su una nuova fabbrica. Torniamo da Harrods con forza

Le decisioni a proposito di un'eventuale nuovo stabilimento per Richard Ginori ''sono decisioni che ormai incombono, e sono tutte in fase di attentissima riflessione: è ovvio che sono decisioni che devono arrivare in tempi abbastanza veloci''. Lo ha affermato Walter Bongiorni, responsabile commerciale dell'azienda, che oggi ha ricevuto nello stabilimento di Sesto Fiorentino il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

Per quanto riguarda l'attuale fabbrica, che al momento produce quasi 10 mila pezzi al giorno, il direttore Graziano Santini ha spiegato ai cronisti che ''abbiamo macchine che sono state a lungo senza manutenzione, il processo di riavvio è stato lungo, al momento non siamo ancora a regime. Due vecchi forni sono stati dismessi; abbiamo due forni attivi, e abbiamo fatto alcuni interventi migliorativi al fine di aumentare la capacità produttiva''.

''Rientreremo da Harrods in modo molto significativo, così come da Bloomingdale's e da Neiman Marcus, i grandi riferimenti internazionali'', ha affermato Walter Bongiorni. ''Abbiamo l'onore e l'onere di chiamarci manifattura, e abbiamo una storia da vendere che pochi hanno'', ha spiegato, parlando dei punti di forza del brand.

Con un tavolo fra azienda e istituzioni per sviluppare iniziative volte alla formazione delle maestranze della Richard Ginori, ''se lo si fa in fretta, in autunno siamo operativi'', ha affermato il responsabile commerciale dell'azienda. ''Vogliamo creare un progetto - ha spiegato - che riguardi ad esempio gli ultimi due anni delle superiori, come preparazione a uno stage in fabbrica che porti all'acquisizione dei mestieri, non servono solo pittori, ma anche modellatori''. Secondo Bongiorni si potrebbe ''richiamare i pittori in pensione per fare formazione'', e in questo modo di potrebbe ''evitare quello che sta succedendo ai nostri competitor internazionali, che non avendo provveduto per tempo si trovano in difficoltà'' nel trovare manodopera qualificata: ''La squadra della pittoria va rinforzata - ha concluso - vogliamo porci sempre di più nel mondo come manifattura''.

Presente il sindaco Gianni Gianassi

Una visita istituzionale allo stabilimento Richard Ginori di viale Giulio Cesare per fare il punto sulle prospettive di sviluppo della storica manifattura a meno di un anno dal passaggio di proprietà. È quella che hanno fatto stamani il sindaco Gianni Gianassi e il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, incontrando i vertici aziendali e i rappresentanti dei lavoratori. “È bello toccare con mano come ‘la’ fabbrica di Sesto Fiorentino sia riuscita a risalire la china dopo il periodo più difficile della sua storia, culminato con il fallimento - ha commentato Gianassi - esattamente un anno fa la cittadinanza e le istituzioni si strinsero attorno alla Ginori con una manifestazione memorabile. Oggi le parole che abbiamo sentito sono ben diverse: investimenti e sviluppo, qualità del prodotto e internazionalizzazione”. Dopo l’incontro con Walter Bongiorni, direttore commerciale di Gucci Richard Ginori e altri manager dell’azienda, Rossi e Gianassi sono stati accompagnati dentro la fabbrica e hanno poi avuto un colloquio con le Rsu dei lavoratori e le organizzazioni sindacali confederali e di base.
La visita del presidente della Regione nella Piana prevede nella giornata di oggi altre due tappe a Sesto Fiorentino, una incentrata sulle questioni socio-sanitarie, l’altra sul tema dello sviluppo e del sostegno alle imprese del territorio. La prima si è svolta in tarda mattinata presso la sala consiliare “5 Maggio” e ha visto un incontro con la Conferenza dei sindaci, la Consulta del Terzo Settore e le associazioni del territorio. La seconda si terrà invece in serata presso il capannone dell’azienda Gori Cornici (via Amendola 24, area artigianale Querciola Due) e vedrà un incontro con le associazioni di categoria della Piana del commercio, dell’artigianato e dell’industria.

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