George Clooney acquista una villa-agriturismo in Lunigiana. ‘Un affare’ per tutta la Toscana

George Clooney
George Clooney

Clooney contadino vip come Sting nel Chianti? In Lunigiana sognano già e pregustano passeggiate in incognito nei borghi e fughe nei ristoranti alla scoperta di testaroli e formaggi. La notizia rilanciata in questi giorni con insistenza da media e dal web dell’interesse da parte di George Clooney per una villa cinquecentesca lungo la via Francigena, nel comune di Pontremoli, sarà – se confermata - un affare per tutta la Lunigiana. Lo dice Coldiretti Massa Carrara (info su www.massacarrara.coldiretti.it) secondo cui, in Lunigiana, sono quasi 4mila i residenti stranieri (fonte Istat) concentrati principalmente tra Aulla (934), Pontremoli (616) e Villafranca (484). Un terzo del totale dei residenti stranieri che vivono su tutto il territorio provinciale (12.429).

Fatale fu per Ocean, il geniale ladro di Casinò di Las Vegas che ha interpretato nella saga di Soderbergh, una gita “galeotta” in sella alla sua Harley Davidson in compagnia di un amico. A stregarlo il fascino, fiabesco e misterioso, degli antichi castelli, la tranquillità dei borghi lontano da mondanità e riflettori, e la bellezza, a volte selvaggia ed incontaminata, della natura e dei boschi. “La Lunigiana è un territorio discreto, ricco ed affascinante molto diverso da tutti gli altri posti che ha visitato. Se ha deciso di trascorrere un pò di tempo qui, acquistando anche una casa – spiega Vincenzo Tongiani, Presidente Provinciale Coldiretti - significa che ha compreso la sua particolarità e la sua unicità”.

La villa su cui ha messo gli occhi – ma attorno al quale c’è in atto un vero e proprio depistaggio – è circondata da due ettari di parco ed è adibita ad agriturismo; segnali che fanno presagire l’intenzione di dare continuità alla sua vocazione agricola seguendo quindi le orme di Sting nel Chianti, Zucchero e tanti altri vippissimi, ambasciatori del Made in Tuscany nel mondo che prima di lui avevano deciso di indossare i panni del contadino. Tra i più noti ci sono l’ex chief executive della Time Warner Richard Parsons nel Brunello di Montalcino, il gallerista tedesco Peter Femfert, con la moglie veneziana Stefania Canali, proprietario della Fattoria di Nittardi a Castellina in Chianti, l’imprenditore argentino Alejandro Bulgheroni proprietario di Poggio Landi a Montalcino; gli imprenditori americani Dan ed Ellen Lugosh, sempre nel Chianti, con La Porta Vertine di Gaiole in Chianti; il fondatore del gruppo Orient - Express Hotels James B. Sherwood, ancora nel Chianti, fino all’azienda “La Fiorita” di Natalie Oliveros, pornostar in arte nota col nome di Savanna Samson, compagna di Louis Camilleri, a.d. del colosso del tabacco Philip Morris. In Toscana gli imprenditori agricoli stranieri sono cresciuti del 15,1% dal 2006. Complessivamente sono 2.392, tra comunitari ed extracomunitari, il 13,8% degli oltre 17mila imprenditori stranieri che in Italia hanno deciso di vivere partecipando a tutti gli effetti allo sviluppo economico e sociale del nostro paese.

“Gli investimenti e la presenza di personaggi famosi contribuisce ad esportare il brand Made in Tuscany nel mondo e a potenziare la bella immagine del nostro paese nei confronti degli stranieri che rappresentano, in particolar modo per la Lunigiana, i principali fruitori degli agriturismi. Molti sono – spiega ancora – coloro che in questi anni si sono fermati ed hanno acquistato e ristrutturato casolari e ruderi per farne la loro nuova casa”. Purtroppo non sempre, però, il territorio è all’altezza del suo compito di ospitalità. Era stata proprio Coldiretti, alcune settimane fa, a denunciare le cattive e discutibili condizioni della viabilità e di molte strade di accesso alle strutture agrituristiche e ricettive. “Questa occasione, se sarà confermata dagli atti, – conclude Tongiani – rappresenta per tutto il territorio un grande affare dal punto di vista della visibilità, dell’immagine e della pubblicità della Lunigiana in tutto il mondo”. Ma non diciamolo - per ora almeno - all’amico George…

Fonte: Coldiretti Toscana

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