Accordo tra Regione Toscana e Wikimedia Italia per diffondere la geografia

Anna Marson
Anna Marson

La Regione Toscana pone molta attenzione nel favorire la trasparenza e la collaborazione con gli altri soggetti istituzionali e con il cittadino nell'ambito dei suoi processi decisionali, di pianificazione e copianificazione, e in questa strategia riveste un ruolo fondamentale sia la implementazione e l'affinamento dei quadri conoscitivi, territoriali ed ambientali, che la loro condivisione con tutti gli altri soggetti.

Questo il contesto in cui si colloca l'accordo triennale siglato nei giorni scorsi con Wikimedia Italia, l'associazione per la diffusione della conoscenza libera che ha recentemente fatto richiesta alla OSM-Foundation per essere riconosciuta come il capitolo territoriale di OpenStreetMap.

"Con Wikimedia Italia condividiamo l'obiettivo di favorire la più ampia diffusione della conoscenza in materia di informazione geografica - afferma l'assessore regionale a urbanistica, pianificazione del etrritorio e paesaggio Anna Marson - e per questo motivo abbiamo avviato un percorso di collaborazione che consentirà sia un miglioramento della qualità dei dati OSM (avvantaggiandosi dell'importante patrimonio cartografico della Regione Toscana), che una più ampia diffusione e riuso dei dati regionali".

"Riteniamo importante – sottolinea l'assessore regionale - avviare un dialogo ed una collaborazione con OpenStreetMap (che a livello planetario è l'unica alternativa esistente alle banche dati geografiche delle multinazionali), con l'obiettivo, tra l'altro, di veicolare i dati delle Regione Toscana (strade, civici, edifici, copertura del suolo, idrografia, toponimi, ecc.) all'interno di OSM, facendone crescere la qualità nell'ambito del territorio toscano e fornendo quindi, tramite loro, un servizio migliore al territorio ed alla società della nostra regione".

Già dallo scorso anno è stato avviato un percorso di rilascio dei patrimoni informativi geografici regionali come Open Data, adottando esclusivamente formati aperti e licenze che consentono il riuso dei dati anche per finalità commerciali. "Ma la vera sfida – aggiunge Marson - che dobbiamo e vogliamo raccogliere è quella, sottolineata anche dall'Agenda Digitale, di favorire al massimo la diffusione e la fruizione dei patrimoni informativi disponibili, per rafforzare la capacità istituzionale nei suoi diversi livelli e contemporaneamente incidere sulla consapevolezza del cittadino rispetto alle criticità, alle risorse, alle potenzialità, alla sicurezza del territorio in cui vive ed opera".

La possibilità di riutilizzare i documenti detenuti da un ente pubblico conferisce un valore aggiunto per i riutilizzatori, gli utenti finali e la società in generale e, in molti casi, per lo stesso ente pubblico, grazie alla promozione della trasparenza e della responsabilizzazione e al ritorno di informazione fornito dai riutilizzatori e dagli utenti finali che permette all'ente pubblico in questione di migliorare la qualità dei dati che raccoglie.

Fonte: Regione Toscana

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