Amato (Gruppo Misto): "Villa di Rusciano ancora in vendita/svendita"

Miriam Amato
Miriam Amato

Purtroppo la villa di Rusciano è sempre e ancora in vendita, anche dopo lo stop dell'alienazione di dicembre, quando la Cassa Depositi e Prestiti aveva offerto troppo poco, pare 6 milioni di euro, e l'amministrazione comunale non se l'è sentita di svendere la villa, perchè ci avrebbe fatto una brutta figura.
Per il parco - aggiunge la consigliera del Gruppo Misto Miriam Amato - sarebbe confermato l'uso pubblico. La convenzione della direzione Ambiente con Legambiente prevedeva un servizio di sorveglianza quotidiana del Parco, da luglio al dicembre scorsi, secondo semestre 2014, con un contributo di 3.660 euro, ma a parte una festa con il censimento degli ulivi e la raccolta delle ulive non sembra si sia fatto altro.
L'amministrazione non ha previsto alcun percorso di partecipazione attiva dei cittadini e degli abitanti del quartiere alla gestione del parco, nonostante la formazione di uno specifico Comitato “Beni Comuni – Q3”, che ha promosso un'assemblea pubblica il 9 dicembre, al Circolo Vie Nuove in viale Giannotti, per bloccare la vendita della Villa di Rusciano e per favorire la riqualificazione del Parco. Il Comitato aveva chiesto "percorsi di partecipazione e la promozione di orti sociali, nuovi percorsi per giovani e anziani, panchine, recupero porzioni della villa per creare una piccola biblioteca o luoghi di incontro".
Le uniche iniziative per "garantire il recupero della villa e la valorizzazione e tutela del parco" sono la convenzione con Legambente per il secondo semestre 2014, quindi scaduta, per la sorveglianza e l'annunciata "grande iniziativa" dell'assessorato Ambiente (Decoro urbano e Partecipazione) e Quartiere 3 con associazioni varie sul tema della sostenibilità ambientale, ma allo stato attuale non esistono progetti o interventi concreti per il restauro della villa, per la manutenzione e gestione straordinaria del verde del parco, per la fruizione pubblica del parco con elementi banali quali cartelli indicativi d’accesso, cestini per rifiuti, panchine, per cercare di superare lo stato di degrado, di sporcizia e di abbandono del parco.
Invece di finanziare Legambiente o di sprecare energie umane e spendere risorse finanziare per una "grande iniziativa" di sensibilizzazione e di immagine, non sarebbe meglio investire in interventi concreti?

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa

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