All’istituto 'Enriques' un report sul Treno della memoria

Il report del treno della memoria
Il report del treno della memoria

La “scatola nera” della memoria si conserva grazie anche alle impressioni degli studenti, alle loro sensazioni, alle loro riflessioni. Studenti che diventano così testimoni e protagonisti della trasmissione del suo messaggio alle nuove generazioni. E’ con questo spirito che ieri mattina all’Istituto “F. Enriques” si è svolta un’iniziativa promossa dai docenti e studenti che a gennaio hanno partecipato al "Treno della Memoria", iniziativa alla quale hanno preso parte – oltre al dirigente Patrizia Paperetti - l’Assessore alla Scuola e Attività Educative, Marco Cappellini, e il Sindaco di Montelupo Fiorentino, Paolo Masetti, in qualità di delegato alla memoria dell’Unione dei Comuni Circondario Empolese Valdelsa

Nata per illustrare una sorta di “report” di questa esperienza, nel corso della mattinata sono stati presentati gli elaborati dei ragazzi, sia in formato video che artistico, con l’obiettivo di trasmettere a tutti i partecipanti i risultati e le riflessioni a “freddo” del loro viaggio ai campi di sterminio nazisti.

Materiali utili al percorso formativo ma anche propedeutici per altri studenti che in futuro decideranno di vivere l’esperienza del pellegrinaggio.

«La memoria resta viva – osserva l’Assessore alla Scuola e Attività Educative, Marco Cappellini – fin quando la si porta avanti come valore, sia personale che a servizio dell’intera umanità. Non solo 27 gennaio, dunque, ma 365 giorni di memoria, perché è solo preservando questa “scatola nera” che si possono formare le nuove generazioni».

Una visione questa condivisa anche da Paolo Masetti, sindaco di Montelupo Fiorentino e delegato per l’Unione dei Comuni alla memoria.

«Il viaggio sul treno della Memoria è stato per me un’esperienza unica. Per la sua portata, per le emozioni provate e per i compagni di viaggio straordinari che mi hanno accompagnato.
Un viaggio, quello sul Treno della Memoria, che ti porta a vivere in prima persona e alla fine in modo semplice la “banalità del male” e a constatare come crudeltà e soprusi possano diventare gesti ordinari.

L’esperienza è stata talmente intensa da rendere necessario un momento di riflessione dopo un po’ di tempo. Quando ci siamo salutati ho proposto agli studenti dell’Enriques di Castelfiorentino di incontrarci a distanza di qualche mese proprio per riflettere su questa esperienza e per condividerla con i loro compagni che non hanno avuto modo di parteciparvi.
L’incontro di ieri mattina è stato un momento importante di confronto e di condivisione con gli studenti, un’occasione preziosa per far tesoro dell’esperienza del Treno della Memoria. Non è un caso, fra l’altro che questo appuntamento si tenga a pochi giorni da un'altra data cruciale per il nostro territorio: l’8 Marzo
».

Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino

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