Vende un uovo preistorico di 'uccello elefante': nei guai un 45enne aretino

(foto archivio)
(foto archivio)

Non è passato inosservato agli uomini dell'Agenzia delle dogane ell'aeroporto di Bergamo-Orio al Serio un uovo preistorico di oltre due chili appartenente ad un animale estinto nel XVI secolo.

Il reperto, dal valore di circa 100mila dollari, era diretto verso Los Angeles. A spedirlo sarebbe satto un 45enne di Arezzo che adesso è accusato di contrabbando.

L'uovo, di circonferenza 75 e gli 88 centimetri , apparterrebbe al leggendario 'uccello elefante', un esemplarte che abitava il Madacascar il cui nome deriva dal Milione di Marco Polo, dove viene descritto come un enorme animale capace di uccidere persino un pachiderma: era alto fino a 3 metri d'altezza.

L'uomo, che rischia da 1 a 4 anni di reclusione e circa 5mila euro di multa, si è giustificanto dicendo che non era a conoscenza del valore dell'oggetto che credeva di poco valore. Secondo il suo racconto lo avrebbe ricevuto in regalo di nozze dalla famiglia della moglie, originaria proprio del Madagascar, dove questo tipo di uova sarebbe molto comune.

L'uomo, disoccupato, l'avrebbe venduto per motivi economici.

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