Jellyfish Barge, una serra modulare galleggiante toscana a Expo pensata per le aree costiere

serra_galleggiante_Jellyfish_Barge_universita_firenze

Doppio successo per lo spin off dell’Università di Firenze PNAT (Plant, Nature And Technology) all’EXPO 2015, in corso di svolgimento a Milano.

La start up - che nella manifestazione ha presentato Jellyfish Barge, una serra modulare galleggiante (nelle foto allegate) pensata per le aree costiere e in grado di garantire cibo, acqua ed energia senza pesare sulle risorse esistenti – si è aggiudicata l’International Award, premio per le idee innovative e le tecnologie per l’agribusiness, organizzato, insieme al CNR, dall’Ufficio italiano dell’United Nations Industrial development Organization (UNIDO), organizzazione delle Nazioni Unite che promuove lo sviluppo industriale dei paesi in via di sviluppo.

PNAT è uno dei tre vincitori della categoria “Assoluti”: il riconoscimento – consegnato mercoledì 26 agosto all’Expo - premia il progetto della serra galleggiante sviluppato dallo spin off nell’ambito delle attività di ricerca del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale (LINV), diretto da Stefano Mancuso, docente di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree. La serra è composta da un basamento in legno, che fluttua su fusti di plastica riciclati, e sfrutta acqua del mare, energia solare e vento per alimentare le piante al suo interno: il sistema di coltivazione idroponica (fuori suolo) garantisce un risparmio idrico del 70% rispetto alle colture tradizionali grazie al riciclo dell’acqua. Mediante l’energia solare, la serra è in grado di trasformare fino a 150 litri al giorno di acqua salata in acqua pulita; l’energia è fornita da pannelli fotovoltaici, mini turbine eoliche e dallo sfruttamento del moto ondoso.

PNAT è anche una delle 10 start up selezionate (di cui 4 italiane) dall’iniziativa “Feeding the accelerator” lanciata dal Padiglione USA di Expo, alla ricerca di idee innovative che associno la tecnologia con l’alimentazione, nella prospettiva di vincere la sfida globale del pianeta di nutrire 9 miliardi di persone nel 2050.

Fonte: Università di Firenze

Tutte le notizie di Firenze

<< Indietro
torna a inizio pagina